ROMA
Tumore ai polmoni e fumo, segnali positivi per le donne in Ue
(di Maria Emilia Bonaccorso)
(ANSA) - ROMA, 19 GEN - Dopo oltre 25 anni di aumento, i
tassi di mortalità per tumore del polmone tra le donne nei paesi
dell'Unione europea mostrano ora i primi segni di miglioramento,
con una riduzione di circa il 5% rispetto al triennio 2020-2022.
Apripista il Regno Unito dove questi andamenti favorevoli sono
osservati già da diversi anni, pur mantenendo livelli
complessivi di mortalità femminile ancora superiori rispetto
alla media dell'UE. Le politiche contro il fumo, secondo lo
studio, sono una componente determinante di questo andamento.
I risultati, pubblicati sugli Annals of Oncology, provengono da
uno studio in cui sono stati stimati i tassi di mortalità per
tumore nell'UE e nel Regno Unito per il 2026. Lo studio è stato
coordinato dall'Università Statale di Milano in collaborazione
con l'Università di Bologna e l'Università di Parma e sostenuto
da Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro. I ricercatori,
coordinati dal professor Carlo La Vecchia, docente di statistica
medica ed epidemiologia all'Università Statale di Milano, e
dalla professoressa Eva Negri, docente di epidemiologia
ambientale e medicina del lavoro dell'Università di Bologna,
hanno analizzato, per il sedicesimo anno consecutivo, i tassi di
mortalità per tumore dal 1970 considerando complessivamente i 27
Stati membri dell'UE e, separatamente, il Regno Unito. Per il
tumore al polmone il miglioramento nelle donne riguarderà le
donne fino a 64 anni, mentre nelle fasce più anziane i tassi di
mortalità sono ancora in aumento. In generale nel 2026
nell'Unione europea si registreranno circa 1.230.000 decessi per
tumore, con un tasso di mortalità di 114 per 100.000 uomini
(-7,8% rispetto al 2020-2022) e di 74,7 per 100.000 donne
(-5,9%). Previsioni positive, in particolare per il tumore del
polmone nelle donne, con tassi di mortalità che si
stabilizzeranno intorno a 12,5 decessi per 100.000 (-5% rispetto
al 2020-2022).
"Il tumore del polmone rimane la principale causa di morte per
tumore in entrambi i sessi nell'UE. I tassi di mortalità
continuano a diminuire tra gli uomini, pur rimanendo nel 2026
quasi doppi rispetto a quelli osservati nelle donne". E tutto è
legato ai comportamenti di consumo di tabacco. "Negli Usa e Gb
le donne hanno iniziato a fumare prima rispetto alle donne
europee, ma hanno anche smesso in anticipo. Attualmente, la
prevalenza del fumo in entrambi i sessi è inferiore al 10% negli
Stati Uniti e nel Regno Unito, mentre resta più elevata nell'UE.
In particolare, le donne spagnole e francesi hanno iniziato a
fumare più tardi rispetto a quelle di altri Paesi dell'UE, ma
hanno anche smesso più tardi. Lo stesso vale per le donne
italiane, che però hanno sempre fumato meno" ha dichiarato
Claudia Santucci, ricercatrice dell'Università Statale di Milano
e prima autrice dell'articolo.
Le previsioni di mortalità sono favorevoli nella maggioranza dei
Paesi, a eccezione dei decessi femminili per tumore del pancreas
nell'UE (in aumento dell'1%) e dei decessi femminili per tumore
del colon-retto nel Regno Unito (in aumento del 3,7%).
"I nostri risultati sottolineano la persistente importanza del
fumo nella mortalità per tumore. Il controllo del tabacco rimane
il pilastro della prevenzione del tumore del polmone e
contribuisce anche alla prevenzione di altri tumori, come quello
del pancreas. Le politiche di limitazione dell'uso del tabacco
hanno evitato milioni di decessi legati al fumo, ma la loro
applicazione resta disomogenea in Europa" ha concluso La
Vecchia.
Gli autori sottolineano infine che la tassazione sul tabacco, I
divieti pubblicitari, spazi liberi dal fumo e servizi di
supporto alla cessazione rappresentano misure fondamentali.
(ANSA).
© Riproduzione Riservata


