ROMA
Abi, ad aprile prestiti ancora in aumento per famiglie e imprese
(ANSA) - ROMA, 16 MAG - Ad aprile scorso i prestiti bancari
in Italia a famiglie e imprese hanno registrato un nuovo aumento
del 2,7% confermando il percorso innescato a mrzo 2025 ma per il
futuro bisognerà vedere l'impatto sulla domanda derivante dalla
durata della guerra fra Iran e Usa. Il rapporto mensile dell'Abi
conferma così come la situazione del credito fosse positiva
prima dell'estendersi del conflitto. Secondo il vice dg
dell'associazione Gianfranco Torriero l'attenzione "nei prossimi
mesi, riguarda l'effetto sulla domanda, specie di investimenti
delle imprese e la dinamica del pil" che determinerà l'andamento
dei prestiti bancari.
Restano ancora su bassi livelli, a marzo, i crediti
deteriorati delle banche italiane e un possibile impatto dalla
guerra nel Golfo Persico dovrebbe vedersi, nel caso, nei
prossimi mesi. A marzo 2026 i crediti deteriorati netti
ammontavano a 26,9 miliardi di euro, dai 27,7 miliardi di
dicembre 2025 (31,3 miliardi a dicembre 2024). Come ha spiegato
il vice dg dell'Abi Gianfranco Torriero "c'è molta attenzione da
parte del comparto" e della vigilanza, sottolineando comunque il
basso livello odierno degli Npl rispetto a quello visto nella
scorsa crisi finanziaria. I crediti deteriorati attualmente,
"rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel
2015, sono risultati in calo di oltre 169 miliardi". A marzo
2026, ricorda il rapporto, i crediti deteriorati netti
rappresentavano l'1,28% dei crediti totali. Tale rapporto era
inferiore rispetto a dicembre 2025 (1,32%) (ANSA).
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