Aiuto, con il lockdown mi è venuta la pancetta!
SPECIALE SALUTE

Se durante questi mesi, complice lo smart working, la dad e la scarsa attività sportiva, hai messo su peso, è ora di correre ai ripari.
Su internet è facile imbattersi in soluzioni fai da te, come i programmi detox, che promettono di perdere tanti chili in poco tempo. La prima regola è diffidare dalle diete uguali per tutti, e affidarsi a un professionista. Un esempio è la biologa nutrizionista Raffaella Clauser, che riceve a Saronno, in viale delle Rimembranze 62. Per perdere peso la dieta deve essere costruita sulla base delle caratteristiche fisiche e metaboliche della persona, e sulle sue abitudini. Bando alle facili illusioni, da qui alla prova costume si possono perdere massimo 4 o 5 chili, non di più. Ma è meglio agire subito, prima che i chili in eccesso diventino troppi da smaltire.
“Con lo smart working sono spesso subentrate cattive abitudini alimentari – spiega la dottoressa Clauser – I pasti diventano disordinati: o si saltano per sfruttare il tempo per lavorare davanti al pc, o si mangia in modo scriteriato e si accede troppo frequentemente alla dispensa”.
La prima regola è impostare nuovamente la giornata, facendo la colazione, e due spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Il pasto principale deve rimanere il pranzo, che deve contenere il giusto quantitativo di carboidrati e proteine (ad esempio: una pasta al ragù). Alla sera, invece, è buona regola consumare verdure e un secondo di carne o pesce. Va bene concedersi il vino, ma non più di mezzo bicchiere. I dolci? Solo per la colazione, magari prediligendo le torte fatte in casa.
“Un discorso a parte va fatto per i più giovani, che hanno completamente stravolto la propria vita durante questi mesi. Spesso si alzano all’ultimo momento, quando sta per iniziare la dad, rinunciando alla colazione. Nelle pause tra una lezione e l’altra, invece che fare uno spuntino come a scuola, “whatsappano” con i compagi di classe. Se il pranzo è consumato in solitudine, spesso è costituito da un panino. Nel pomeriggio, poi, si pasticcia”.
Per ritrovare le corrette abitudini alimentari bisogna in primo luogo fare colazione e poi consumare frutta e verdura durante il giorno. Bene la macedonia, privilegiando il succo d’arancia allo zucchero come dolcificante. Durante la giornata, poi, i genitori dovrebbero motivare i figli a fare un po’ di attività fisica, magari una passeggiata nei dintorni dell’abitazione. Spesso è sufficiente una mezzora di camminata per stare meglio e sentirsi più in forma.
Vale sempre la regola di bere tanta acqua, almeno un litro e mezzo per i più giovani e due litri per gli adulti. L’acqua depura e aiuta a “ingannare” lo stomaco, facendolo sentire sazio.
Le visite della dottoressa Clauser iniziano sempre con una valutazione con il bioimpedenziometro che determina la composizione corporea: massa magra, massa grassa, acqua e ritenzione idrica. Dopo un colloquio, si passa alla stesura del piano alimentare.
MAGGIORI INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Dott.ssa Raffaella Clauser
Mail: rafclau76@gmail.com
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