IL FESTIVAL
Al Baff la storia del rock milanese
Proiettato a Busto Arsizio il documentario “Jesus loves the fools” del regista fagnanese Filippo D’Angelo. In apertura il cantante Mauro Ermanno Giovanardi

Cinema, pellicole e musica: il regista fagnanese Filippo d’Angelo smentisce la regola nemo propheta in patria. Questa sera, martedì primo aprile, il suo documentario “Jesus loves the fools” è stato proiettato nell’ambito del BAFF che ha dato spazio alla storia del rock milanese e più in generale degli anni Novanta. Ad aprire la serata il cantante Mauro Ermanno Giovanardi, che alla fine degli anni Ottanta diede vita alla band Carnival of fools. Immersi nelle poltrocine del cinema i presenti si sono goduti un pezzo di storia della musica in quello che è stato un documentario dal ritmo sempre alto, scandito da musica “pazzesca”.
«Nessuno ha voluto fare musica per fare soldi» ha spiegato Giovanardi introducendo il documentario con il direttore artistico Giulio Sangiorgio. «Ed è venuto fuori un lavoro che non è nostalgia e non è un amarcord» ha detto Joe per lasciare poi spazio al documentario.
Nella seconda parte della serata sono saliti sul palco i musicisti, il giornalista Maurizio Pratelli e Cristina Donà. Proprio il regista fagnanese ha tenuto a sottolineare la volontà di parlare ai giovani tra tecnica e musica, facendo conoscere la voce di Joe che il pubblico ha potuto vedere dal vivo insieme a Cristina Donà. I due si conobbero proprio negli anni Novanta mentre lei era studentessa di scenografia a Brera e che hanno regalato al pubblico uno spettacolo dal vivo.
Pellicole e musica al cinema, in un momento storico particolare: da mesi ormai si dibatte sul fatto che i biglietti dei concerti siano parecchio costosi. E mentre questa sera con il biglietto del cinema si è visto il documentario, incontrato artisti e assistito a un mini concerto, scrivendo un’altra pagina di storia della musica. Da Brera a Busto Arsizio.
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