CONTRACCEZIONE
Un aiuto per le donne

Il periodo di emergenza sanitaria ha cambiato molte abitudini, anche quelle legate ai periodici controlli medici delle donne, con particolare riferimento alla contraccezione ormonale. Durante la vita segregata in casa, molte donne hanno avuto bisogno di consigli sulla contaccezione in genere a giudicare dal numero di domande che si sono lette sulla rete. Si è deciso pertanto di affidare a tre esperte ginecologhe l’analisi della situazione in questo specifico settore per rafforzare una sicura e consapevole educazione sessuale.
Franca Fruzzetti, presidente della Società Italiana di Contraccezione (SIC), Rossella Nappi della Clinica ostetrica e ginecologica all’Università di Pavia Policlinico San Matteo e Manuela Farris, consigliere della SIC, hanno accettato di prendere parte ad una video-conferenza per fare il punto sull’argomento, anche in coincidenza dei sessant’anni dall’inizio della contraccezione ormonale, anno 1960 negli Stati Uniti.
«La contraccezione ormonale è quella che offre le maggiori garanzie in termini di sicurezza - fa presente Franca Fruzzetti - ma le soluzioni sono differenti in termini di composizione dei costituenti (estrogeni naturali o di sintesi, progestinici con caratteristiche diverse) e diverse sono anche le vie di somministrazione (orale, transdermica, vaginale, intrauterina). Le peculiarità di ognuno di questi metodi consente alla donna di scegliere la soluzione che meglio si adatta alle sue esigenze».
Il ginecologo resta sempre la figura di riferimento e lo è stato anche in questo particolare periodo. Attraverso i media, infatti, hanno dato consigli alle loro pazienti, in particolare a quelle più giovani.
Ma come stanno vivendo la contraccezione «a distanza», le donne di oggi? Ce lo spiega Manuela Farris: «Il rapporto con il proprio ginecologo è stato molto importante nel periodo in cui sono state costrette a restare in casa: se da un lato il distanziamento ha allontanato fisicamente molte relazioni, dall’altro ha favorito la maggiore intimità di coppia, dove si viveva sotto lo stesso tetto».
I canali per reperire informazioni a distanza non mancano, ma si consiglia di scegliere quelli più qualificati, come il sito della Società italiana di contraccezione (Sic), «ScegliTu» della Società italiana ginecologia e ostetricia (Sigo), realizzato in collaborazione con Bayer, oppure «I consigli di My Contraception Italia» su Facebook e Instagram.
Nel mese di giugno, sempre per iniziativa della Bayer, è partita su Internet la nuova campagna «Ragazze, che storia», con riferimento ai 60 anni di conquiste in tema di contraccezione ormonale.
«Se le donne hanno raggiunto un ruolo importante nel mondo del lavoro e della cultura, lo devono anche alla possibilità di programmare i tempi della maternità - fa osservare Rossella Nappi - scegliere in piena libertà il loro progetto di vita, sempre in un rapporto armonico con il proprio corpo e in modo paritario con il proprio partner. La contraccezione ormonale è una vera rivoluzione a livello globale per il nuovo millennio, come la parità di genere, la riduzione delle mortalità materna e infantile, la sostenibilità ambientale».
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