DA VEDERE
L’acqua protagonista a teatro

Anche il piroscafo Lombardia e la Barca Pinta tra i palcoscenici naturali per i dieci anni del Teatro sull’Acqua diretto da Dacia Maraini in programma ad Arona dal 9 al 13 settembre. Proprio l’acqua, il lago Maggiore, è protagonista assoluta, capace di trasformare in spazi teatrali luoghi che solitamente sono adibiti ad altro.
«È importante che in un momento di paura, di chiusura, di stasi, si conduca in porto un festival con spettacoli, autori, clownerie, poesie - spiega Dacia Maraini -. Il dolore non deve impedirci di pensare che siamo vivi e abbiamo il dovere di vivere nel modo migliore ricordando chi non c’è più e che ci conduce nel grande sogno della memoria».
Memoria che diventa anche memoria dell’acqua, delle storie che il lago conserva e può ispirare. E che in qualche modo ha ispirato anche la nuova produzione teatrale sull’acqua “Un tagliatore di teste sul Lago Maggiore”, con la regia di Francesco Tavassi: un racconto della stessa Maraini, in prima nazionale dal 9 al 12 settembre, con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Toni Fornaro, Salvatore Rancatore e Silvia Siravo. Il testo, rispetto a quello messo in scena a Roma nel 2003, è stato riadattato e rivisto proprio per il festival di Arona.
«Non c’è nulla di lugubre – sottolinea Dacia Maraini -, mi sono ispirata al teatro giapponese e al rapporto poetico tra vivi e morti». Previsti incontri con autori e poeti, spettacoli di teatro di strada e performance artistiche alla Rocca Borromea e nelle ville storiche: tra gli ospiti, Massimo Gramellini, Viola Ardone, Sylvain Tesson, Mariangela D’Abbraccio, Boris Vecchio, la stessa Maraini. E novità di quest’anno è il biglietto sospeso, destinato alle famiglie in difficoltà.
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