TORINO
Auto: gigafactory a Termoli non si farà. Stellantis, 'garantiremo futuro'
(ANSA) - TORINO, 07 FEB - Non si farà la Gigafactory a
Termoli. Per Acc, la joint venture tra Stellantis, Mercedes e
Total, "non ci sono le condizioni. Nell'ambito della nostra
riorganizzazione industriale, non si prevede che saranno
soddisfatti i prerequisiti per riavviare i progetti di Acc in
Germania e in Italia, che sono in standby ormai da maggio 2024".
E assicurano che è stato "avviato un dialogo costruttivo con i
sindacati". Il sito resta in Francia.
"Ci è stato ufficializzato così ciò che temevamo da tempo",
affermano Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile
del settore auto, e Francesco Guida, segretario generale della
Uilm di Campobasso secondo i quali "il futuro deve essere legato
alle meccaniche, ai motori e ai cambi" e chiedono un incontro
urgente alla Direzione di Stellantis "dal quale ci aspettiamo
risposte immediate". Stessa richiesta da Samuele Lodi,
segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità e
Ciro D'Alessio, coordinatore nazionale automotive per la
Fiom-Cgil Termoli per i quali serve "una condivisione del piano
industriale", e chiedono l'intervento del governo.
Da parte sua Stellantis in una nota, ha evidenziato di essere
"pronta a garantire il futuro dello stabilimento" e che "agli
attuali dipendenti dell'Acc sarà offerta la continuità
lavorativa all'interno di Stellantis" sottolineando di aver
preso atto "della decisione di Acc di avviare discussioni con le
parti sociali al fine di bloccare i progetti delle gigafactory
in Germania e in
Italia. Stiamo monitorando attentamente la situazione e restiamo
pienamente mobilitati per valutarne le implicazioni industriali
e sociali". Stellantis ricorda poi di aver annunciato il 30
gennaio scorso che l'arrivo della linea di produzione del cambio
e-Dct "è stato confermato entro la fine del 2026". Inoltre, dice
l'azienda, "è previsto un investimento sui motori Gse conformi
alla normativa Euro 7, garantendone la piena utilizzabilità
anche dopo il 2030 sia nella gamma di prodotti attuale che in
quella futura". (ANSA).
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