VILLA RECALCATI
Barcaro in Consiglio provinciale. «Il tempo è galantuomo»
L’ex leghista ora indipendente subentra a Pierluigi Gilli. «Non ho tessera di partito». Nasce il coordinamento per la gestione delle crisi aziendali

Alberto Barcaro, primo di non eletti (con polemica) nella scorsa tornata di fine settembre è subentrato a Pierluigi Gilli, decaduto a causa del commissariamento del Comune di Saronno, nel Consiglio provinciale che si è tenuto oggi pomeriggio, martedì 4 marzo.
Amministratore noto, già delegato alla Protezione civile a Villa Recalcati, escluso dalla Lega Nord, si è tolto un Sassolino dalla scarpa: «Il tempo è galantuomo. Sono qui da indipendente, senza tessere di partito».
Barcaro, che presiederà la commissione Bilancio (voto di astensione della, Lega) rappresenta la lista La Provincia al Centro che sostiene il presidente Marco Magrini.
CRISI AZIENDALI
Nell’odierna seduta del Consiglio provinciale, sono stati costituiti il “Coordinamento per la gestione delle crisi aziendali» e il «Comitato strategico per lo sviluppo del territori».
Il Coordinamento politico territoriale per le crisi aziendali sarà presieduto da Marco Magrini, presidente della Provincia, o da un suo delegato, e coinvolgerà rappresentanti di tutte le forze politiche e delle istituzioni locali (in particolare dei Comuni dove hanno sede le aziende in crisi), regionali e nazionali, delle associazioni imprenditoriali e dei sindacati nonché di altre istituzioni del mondo del lavoro. «L’obiettivo è quello di monitorare le crisi in atto e proporre interventi concreti per la tutela dell’occupazione».
A supporto del Coordinamento opererà un Gruppo tecnico, formato su base volontaria, che analizzerà le situazioni critiche e predisporrà un piano di intervento da sottoporre all’attenzione della Provincia e delle altre istituzioni coinvolte. Del Gruppo faranno parte i rappresentanti del mondo imprenditoriale, sindacale, universitario, associazionistico, dell’Ufficio scolastico territoriale, della Formazione professionale, delle agenzie di lavoro private e di ogni altro soggetto, pubblico e privato.
«Non possiamo limitarci a tamponare le emergenze – ha dichiarato Magrini – ma dobbiamo costruire una visione di sviluppo per il nostro territorio, coinvolgendo tutti gli attori strategici. Varese deve tornare a essere un’area attrattiva per gli investimenti e per il lavoro qualificato».
«Non servono - ha aggiunto - le contrapposizioni e i toni conflittuali, ne sentiamo già abbastanza nel mondo. Serve un lavoro d’insieme, con una visione chiara e condivisa a lungo termine. Solo così la nostra provincia potrà essere concorrenziale con i territori più evoluti e attrattiva per nuove opportunità economiche e occupazionali».
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