LE OPINIONI
Bei tempi il Coachella
L’hype fashion che caratterizza lo stile festival ha ancora senso di esistere nel 2026?
Ogni anno, il Coachella raduna folle di appassionati in California, e quest’anno, con headliner come Sabrina Carpenter e Karol G, non è da meno. La vera domanda, però, non ha nulla a che vedere con la musica: l’hype fashion che caratterizza lo stile festival - e il Coachella in particolare - ha ancora senso di esistere nel 2026? La questione è complessa: se le foto d’archivio provenienti da Woodstock, Lollapalooza, Burning Man e Glastonbury hanno reso la libera espressione il cardine dell’estetica da concerto, oggi il mix di elementi boho e Instagram friendly tipici del Coachella sembrano anacronistici. Coroncine di fiori e gilet con le frange, infatti, hanno lasciato il posto a codici iconografici più vicini alla Gen-Z, come glitter, micro-top e paillettes. Tutto appare già visto, però: velocità e omologazione su TikTok, infatti, annullano la creatività, mentre il format Get Ready With Me cancella l’effetto sorpresa. I tempi in cui attendevamo i post di Gigi Hadid e del clan Kardashian-Jenner per scoprirne i look sono passati e, con loro, forse anche un pizzico della magia del Coachella. La vera rivelazione, in effetti, sarebbe – per una volta – focalizzarsi solo sulla musica.
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