LA LETTERA
«La Manara condannata alla degenerazione totale»
Una bustocca - a nome dei cittadini, genitori e atleti - chiede alle istituzioni un incontro chiarificatore che dia risposte complete

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Maria Cristina Rogora, cittadina di Busto Arsizio, che chiede l’intervento delle istituzioni per restituire un futuro certo alla piscina Manara. La lettera è indirizzata al sindaco Emanuele Antonelli, al vicesindaco e assessore a Rigenerazione urbana e Sport, Luca Folegani, all’assessore alle Politiche educative Chiara Rosa Giorgia Colombo.
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Innanzitutto mi presento: sono Maria Cristina Rogora, nata e cresciuta a Busto Arsizio, dove ho frequentato, sia come atleta della Pro Patria Ginnastica che della Busto Nuoto, gli impianti del palazzetto dello sport di Via Ariosto e della piscina di Via Manara. Vi scrivo con il massimo rispetto per i vostri incarichi e per il difficile compito a cui siete chiamati in una città che presenta diversi problemi, ma che è stata e continua a essere un importante bacino di risorse economiche e sociali. Credo che conosciate molto meglio di me la triste storia della piscina di via Manara, da quando è passata in gestione a società private. Ora, come ben sapete l’impianto è fermo, bloccato, inagibile da giugno scorso e le notizie recentemente arrivate sono che i lavori preventivati per la riapertura sono stati procrastinati a data da definire (si parla di giugno 2025). Tutto “regolare” se si pensa alla gestione economica di un’azienda, ma la piscina (e il palazzetto dello sport) di una città come Busto Arsizio, con circa 84.000 abitanti di cui più di 10.000 bambini sotto i 14 anni, hanno anche un importante valore Sociale, contribuiscono alla salute dei cittadini ed in particolare sono luoghi dove si formano i nostri giovani, non solo dal punto di vista fisico ma soprattutto per gli aspetti di aggregazione, salute sociale ed educazione in generale. Mi preme inoltre ricordare che questi impianti sono frequentati da centinaia di atleti agonisti di altissimo livello che hanno portato lustro alla città e dove alcuni di voi o vostri predecessori hanno consegnato premi e medaglie.
Vi faccio qualche esempio concreto. Pro Patria Ginnastica: oltre 400 iscritti tra cui gli atleti Olimpici Marco Lodadio vice-campione del mondo, Ludovico Edalli e Nicola Bartolini campione del mondo. Questi atleti si allenano ancora nel “buco” di Via Ariosto: vorremmo sapere se il cantiere dell’ex palaghiaccio è attivo e se i lavori saranno finalizzati entro marzo 2026.
Parliamo ora della piscina di Via Manara, dove si allenano. Busto Pallanuoto: oltre 300 atleti e attualmente una squadra maschile in serie C, dopo aver militato in A1 e in Champions negli anni 2018-2020 con diversi atleti facenti parte della Nazionale campione del Mondo 2019. Una particolare menzione anche alla squadra Femminile che ha militato in A2 e attualmente in serie B che sembra sia costretta a sciogliersi per la mancanza di strutture in cui allenarsi (dove sono le pari opportunità per le donne?) Busto Nuoto Sincro: anche per questa blasonata società centinaia di atlete iscritte, campionesse d’Italia 2023 e con Susanna Pedotti atleta che ha partecipato alle ultime Olimpiadi di Parigi. Nuoto: Nicolò Martinenghi oro olimpico a Parigi per i 100mt rana, sarà costretto a lasciare il varesotto per allenarsi in quanto l'unica vasca olimpionica da 50mt è inagibile.
Non pensiamo solo a questi nomi famosi, ma a centinaia di bambini, ragazzi e cittadini che molto probabilmente rinunceranno a fare sport o si sposteranno in altre città per poterlo fare. Per non parlare dei disabili e delle scuole che si appoggiavano alla Manara per le ore di motoria. Le società sopra menzionate hanno tante idee per riportare la Manara ad essere un centro di attrazione per manifestazioni sportive che portino lustro e indotto economico alla città e ci sono anche dei “piccoli” sponsor che vorrebbero sostenere questa rinascita.
Che scopo ha questa mia email? Il mio scopo è quello di sensibilizzarvi e di chiedervi di dare risposte alla cittadinanza, agli atleti, ai genitori sulla riapertura della piscina di Via Manara, che vi ricordo è stato menzionato come uno dei migliori impianti a livello europeo, che ha ospitato le migliori squadre del mondo e il nostro 7 Bello, solo poco tempo fa. Solo un mese fa in una riunione tenutasi presso il Centro conferenze del museo del Tessile l'ex assessore allo sport ci aveva chiesto di pazientare ancora qualche settimana e che i lavori sarebbero terminati entro fine ottobre/primi di novembre: i nostri ragazzi si sono presentati il giorno dopo in piscina per aiutare a sgomberare il piano vasca per l'inizio dei lavori. Piccoli gesti concreti e di attaccamento alla propria squadra e alla propria città, purtroppo completamente ignorati. Poi il silenzio delle istituzioni e le notizie sulla stampa di un fermo forse anche di un anno o più. Per essere onesti e trasparenti il pensiero che si fa strada tra i cittadini di Busto è che non si è fatto quello che si poteva fare e che probabilmente alcune questioni sono passate in secondo piano per motivi politici e di spartizione delle poltrone, visti i recentissimi cambiamenti della giunta. Se così non fosse e se ho scritto cose non corrette mi scuso, siamo qui per ascoltarvi e darvi ancora una volta fiducia. Noi cittadini, genitori e atleti non ci fermeremo perché un impianto così importante lasciato fermo per un anno o più è condannato alla degenerazione totale: raccoglieremo firme e manifesteremo, non per protesta ma per smuovere le coscienze e per richiamarvi a quello che è il vostro dovere primario di rappresentare e tutelare i cittadini che vi hanno eletto. Chiediamo quindi la possibilità di un incontro chiarificatore e che ci dia risposte concrete.
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