L’INIZIATIVA
Defibrillatori sulle auto di Polizia e Carabinieri
Il progetto di Lampi Blu parte da Busto Arsizio. «Arriviamo per primi sulle emergenze, vite da salvare». L’obiettivo è raccogliere fondi per tutti i mezzi delle forze dell’ordine in provincia

Defibrillatori su volanti e gazzelle, le auto delle forze dell’ordine che arrivano per prime sulle emergenze. È il primo progetto concreto della neonata associazione Lampi Blu che unisce le forze dell’ordine del territorio alla società civile, un anello di congiunzione tra le divise e la comunità. Ideata dall’ispettore di polizia Paolo Macchi e dal giornalista Matteo Inzaghi con sede a Busto Arsizio a due passi dal centro - in via Caprera - ha debuttato con un progetto che salverà vite e con un progetto contro il cyberbullismo nelle scuole. Proprio i defibrillatori serviranno a salvare vite in modo tempestivo.
MACCHI: «ARRIVIAMO SUI POSTI PRIMA DEGLI ALTRI»
Lo spiega Macchi, che ha passato una vita sulle volanti e soprattutto in servizio alla Polstrada della sottosezione di Busto Arsizio - Olgiate Olona, e conosce il tema sotto il profilo pratico. «Arriviamo sui posti prima degli altri quando si parla di emergenze», spiega Macchi senza nulla togliere agli operatori sanitari. «Le pattuglie sono già in giro e dunque vengono dirottare sui posti». Usando le sirene, la rapidità è fondamentale. «Cosa sappiamo noi che in due minuti si possa salvare la vita di una persona?», sottolinea l’ispettore e cofondatore dell’associazione. Il progetto si articola in più fasi ed è legato a raccolta fondi e volontariato. «Il primo obiettivo sarà quello di dotare due auto: una volante del commissariato di Busto Arsizio e una radiomobile del comando dei carabinieri di Busto Arsizio». Insomma si parte dalla città ma il progetto è provinciale, ci vorrà tempo. «Da una prima stima, solo per dotare le pattuglie delle forze dell’ordine di Busto e Gallarate ne occorrerebbero 12 - spiega Macchi -. Senza contare le pattuglie della polizia autostradale di Busto che sono le più numerose, per dotare anch’esse ne occorrerebbero venti. Oltre a questi, per la città di Varese ne servono una decina, l’ideale sarebbe 12». Questi i numeri, per parlare di cifre invece il costo di un Dae (defibrillatore automatico) corazzato supera i 1000 euro: il budget per tutti i mezzi sarebbe dunque di circa 50mila euro. Un progetto ambizioso che si punta a raggiungere a step.
AD AGOSTO UN UOMO SALVATO DAI CARABINIERI
L’associazione ha già un primo evento in programma in collaborazione con l’Ite Tosi di Busto: una cena solidale di presentazione e raccolta fondi. Inoltre Lampi blu è piaciuto talmente tanto che la parlamentare di Fagnano Olona, Maria Chiara Gadda, durante la presentazione, ha già invitato il gruppo alla Camera sottolineando l’importanza di essere iscritti all’albo del Terzo settore. Non solo: anche il questore Enrico Mazza è uno dei membri dell’associazione di cui condivide le finalità. Non è un caso che abbia detto pubblicamente al gruppo: «Io sono con voi». Del resto, l’esempio che i defibrillatori sulle auto delle forze dell’ordine servono arriva proprio da Busto Arsizio: ad agosto un uomo è stato salvato dai carabinieri dopo aver avuto un attacco cardiaco per strada. Senza la corsa dei militari, forse sarebbe morto.
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