ACQUE DIFFICILI
Busto: piscina chiusa, società a terra
L’impossibilità di utilizzare la Manara provoca cali di tesserati e costi aggiuntivi: «Comune aiuto»

Lo stop della piscina Manara. Le difficoltà delle società, alle prese con calo di tesserati e aumento dei costi. la richiesta d’aiuto al Comune. Tempi difficili, a Busto Arsizio, per le realtà che usufruivano dell’impianto ora chiuso. Una situazione che rischia di mettere in ginocchio le società sportive “di casa” nell’impianto di Busto Arsizio. E la struttura rimarrà inagibile almeno fino a giugno 2025.
L’EMIGRAZIONE OBBLIGATA
Le sincronette della Busto Nuoto (nuoto artistico) stanno peregrinando tra la piscina Bustese (in viale Gabardi) e l’impianto di Legnano. Alla Bustese hanno trovato una sistemazione provvisoria anche i nuotatori speciali delle “Cuffie Colorate”. La Busto Pallanuoto si allena a Legnano, ma potrebbe disputare le proprie gare interne addirittura a Leinì, in provincia di Torino. Per non parlare del campione olimpico Nicolò Martinenghi, che ha deciso di trasferirsi a Verona (anche) alla luce delle troppe incertezze sui tempi di riapertura della Manara. Insomma, oltre agli utenti del nuoto libero e dei corsi, a rimanere a piedi sono rimasti i tanti atleti e atlete dello sport agonistico (e amatoriale).
CALO DI TESSERATI
E le conseguenze cominciano ad essere pesanti. Prendiamo la Busto Nuoto, società modello nel panorama del nuoto artistico italiano: le vicissitudini dell’impianto di via Manara hanno già causato un sensibile calo nel numero di tesserate, sceso dalle 180 atlete della stagione scorsa alle 150 dell’annata sportiva 2024-2025. Trenta sincronette in meno. Il mancato innesto di forze fresche nel vivaio rischia di creare un buco non facile da colmare anche nei prossimi anni.
CONTRIBUTI
La società del presidente Renato Borroni ha chiesto all’amministrazione comunale dei contributi straordinari. Anche perché, trasferendo gli allenamenti nelle vasche di Legnano e della Bustese, il club biancorosso spende mediamente il doppio rispetto a quanto sborserebbe alla Manara. Ecco perché la società avrebbe chiesto al Comune di “pareggiare” la differenza attraverso un contributo extra. Il timore è che, senza un concreto aiuto dell’amministrazione, la società non possa portare a termine la stagione agonistica.
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