MUSICA
Chiello, ma quale «Agonia» non c’è solo dolore
La riflessione sull’introspezione emotiva va in tour
Ha deciso di darsi un afflato internazionale con il suo recentissimo disco. Eppure, Chiello non può fare a meno, per ovvie ragioni, di mantenere stretti legami con la sua fanbase italiana. Il suo Chiello Club Tour 2026 lo sta portando in alcuni dei locali indoor più rinomati della Penisola, tra la tappa quasi obbligata all’Alcatraz di Milano, città dove vive da anni. Per il rapper e cantautore originario di Venosa, la data di martedì 28 alle 21 si inserisce in un più ampio progetto imperniato sul disco Agonia, rilasciato in concomitanza con la sua partecipazione allo scorso Festival di Sanremo. All’Ariston aveva presentato l’inedito Ti penso sempre, confluito nella tracklist insieme ai singoli Lupo, risalente al dicembre dell’anno scorso, e Vulcano. L’album è stato interamente registrato al Pachyderm Studio di Cannon Falls, in Minnesota, mentre le fotografie ivi contenute, raffiguranti alcuni sobborghi statunitensi, sono a opera del celebre fotografo Todd Hiro. Gli scatti riproducono in immagini un’atmosfera riflessiva che i brani di Chiello hanno tentato di esplorare tramite rimandi sonori debitori del blues del Mississippi.
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