L’INVESTIMENTO
Cinque milioni per Castelseprio e Sacro Monte
Fondi per parco archeologico e Sacro Monte: via libera dalla Giunta di Regione Lombardia. Caruso: «Nuova pagina per i siti Unesco del Varesotto»

Un investimento da cinque milioni di euro per valorizzare ulteriormente due beni di rilevanza nazionale: il Sacro Monte di Varese e il parco archeologico di Castelseprio che fa parte del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.c.). Verranno realizzati dei nuovi percorsi di visita in questi complessi inseriti, rispettivamente dal 2003 e dal 2011, nel patrimonio mondiale dell’umanità. L’intervento è interamente finanziato grazie ai fondi per i Grandi Progetti Strategici del ministero della Cultura. Il provvedimento è stato votato dalla giunta di Regione Lombardia: l’ha illustrato l’assessore alla Cultura Francesca Caruso. Nell’occasione è stato dato il via libera allo schema di accordo fra la stessa Regione, la Direzione regionale dei Musei nazionali della Lombardia e la Provincia di Varese.
NUOVA PAGINA
«Finalmente una nuova pagina può essere scritta per i siti Unesco della Provincia di Varese - le parole di Caruso -. Come Giunta abbiamo fortemente voluto questo progetto ponendolo all’attenzione del Ministero per i 'Grandi Progetti Beni Culturali'. Ed ora è finalmente realtà. Con l’approvazione dell’accordo entra finalmente nel vivo l’operazione di rilancio dei siti Unesco. Per un racconto unico della nostra provincia da un punto di vista culturale. Il lavoro di squadra ci ha consentito di centrare l’obiettivo delle risorse. Ora procederemo con la ‘messa a terra’ dei progetti. Il Sacro Monte e Castelseprio sono l’emblema della nostra storia, delle nostre tradizioni e del nostro patrimonio culturale: rafforzare le attività di promozione e valorizzazione significa celebrare la nostra Provincia e la nostra Regione, portando benefici a tutta la comunità, anche rispetto al tema dell’indotto che generano i flussi turistici. Il territorio della provincia di Varese primeggia non solo dal punto di vista economico ma anche da quello culturale, non dimentichiamolo. Continuiamo a lavorare con dedizione per tutelare e rendere sempre più attrattivo questo tesoro unico e irripetibile».
L’OFFERTA TURISTICA
L’iniziativa, che consentirà di diversificare e ampliare l’offerta turistica, si aggancia alla legge regionale dell’ottobre 2016 con cui s’è proceduto al riordino normativo delle politiche in materia culturale prevedendo che la Regione sostenga la promozione dei luoghi inclusi nella lista dell’Unesco: si spazia dalla loro conservazione e riqualificazione a opere in grado di rendere più agevole l’accesso da parte di tutte le tipologie di pubblico. Ecco poi l’allestimento di punti informativi, centri di documentazione e mostre temporanee, programmi di comunicazione e prodotti e servizi, anche tecnologici e virtuali, volti a favorire la conoscenza di questi angoli così caratteristici.
CASTELSEPRIO
L’area archeologica di Castelseprio, che si affaccia sulla media Valle Olona, ha una superficie di 130mila metri quadrati al cui interno si trovano i resti di un castrum del quinto secolo, circondato da una cinta muraria, che difendeva anche il Monastero di Torba. A circa 200 metri di distanza s’incontra la chiesa di Santa Maria Foris Portas con un ricco ciclo pittorico nell’abside orientale, mentre l’ex convento di San Giovanni ospita l’Antiquarium dove sono raccontate le vicende di questo luogo dall’insediamento protostorico all’abbandono avvenuto fra Cinquecento e Seicento. Le altre località dell’”itinerario” dedicato all’epoca longobarda sono Benevento, Brescia, Campello sul Clitunno, Cividale del Friuli, Monte Sant’Angelo e Spoleto.
SACRO MONTE
Il Sacro Monte di Varese è uno dei nove del “circuito” piemontese e lombardo composto anche da quelli di Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta, Ossuccio e Varallo. Risale al 1604 l’inizio dei lavori delle 14 cappelle incentrate sui misteri del Rosario e disseminate su un tracciato di un paio di chilometri in acciottolato che conduce al santuario di Santa Maria del Monte. È stato fatto in continuità con gli obiettivi perseguiti dal Piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”, mirati alla crescita della capacità attrattiva del territorio italiano, che la Regione ha presentato al ministero la proposta “Siti Unesco della Provincia di Varese: Sacro Monte di Varese - Castelseprio”: un programma approvato dal MiC che con un decreto dello scorso maggio ha assegnato per la sua attuazione 5.000.000 di euro. Come stazione appaltante è stata individuata la direzione regionale dei Musei nazionali. Fondamentali per arrivare a questo risultato anche le intese siglate l’11 dicembre 2020 per il Sacro Monte e il 19 novembre 2021 per Castelseprio. Della prima sono stati protagonisti Regione, Ministero, Comune, Arcidiocesi di Milano, Parrocchia di Santa Maria del Monte e fondazione “Paolo VI”, della seconda Regione, Ministero, Provincia, Comuni di Gornate Olona e Castelseprio e Fai. Regione, Direzione regionale dei musei e Provincia hanno anche messo nero su bianco un accordo con cui è stato istituito un tavolo tecnico di coordinamento.
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