I CONCERTI
Con Vinicio Capossela siamo tutti «Conciati per le feste»
Il suo tour fa tappa al Carroponte di Sesto San Giovanni per quattro serate dal 13 al 16 dicembre

Il Natale secondo Vinicio Capossela oltrepassa il significato di festa. Lo destruttura, evidenziandone gli interconnessi tratti di gioia e malinconia. Con un rimando al pittoresco e al circense. Non a caso sarà il magico tendone da circo dello Chapiteau delle Meraviglie, adibito per le imminenti vacanze natalizie al Carroponte di Sesto San Giovanni, ad accogliere il tour Conciati per le feste del menestrello Vinicio, incaricato di celebrare l’arrivo del 25 dicembre nei rocamboleschi appuntamenti di venerdì 13, sabato 14, domenica 15 e lunedì 16 alle 21 (54 euro).
I concerti si legano a doppio e triplo filo con un chiaro affetto che Capossela ha da sempre dimostrato nei confronti del Natale. Non solo, da un quarto di secolo, ha un impegno fisso al locale Fuori Orario di Taneto di Gattatico, in provincia di Reggio Emilia, dove il nostro si è esibito per le prime volte finendo per istituire la tradizione del “Natale al Fuori Orario”. Ma anche l’ultima sua opera Sciusten Feste N. 1965 è un omaggio alla tradizione natalizia, di cui vengono reinterpretati, a fianco di tre inediti, una dozzina di brani tra movenze swing, canti presbiteriani, folklori italo-americani, marimbe di ossa e contrabbassi disneyani. Insomma, c’è tutto l’immaginario fantasmagorico di Capossela, che nel rammentare che anche durante le feste il male esiste (e il Natale del Vangelo, con Erode, ne ha la sua tragica parte) ricorda un memorabilia del padre, che negli anni della sua gioventù da immigrato ad Hannover si era annotato a orecchio il nome dei baracconi decembrini della città sassone. Il Schützenfest.
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