L’INTERROGATORIO
Corona alla pm: «Ho difeso mio figlio»
Dimesso dall’ospedale, il 50enne è ora ai Miogni
Dimesso dall’ospedale Niguarda di Milano e accompagnato nel carcere varesino dei Miogni, dove è stato subito interrogato per circa due ore dal pm Marialina Contaldo. Gesuino Corona, il 50enne arrestato con l’accusa di aver sferrato la coltellata fatale a Enzo Ambrosino, assistito dall’avvocato Domenico Margariti, ha risposto a tutte le domande, senza dunque avvalersi della facoltà di non rispondere, ma l’interrogatorio è stato secretato dalla Procura: massimo riserbo degli inquirenti, dunque, per non precludere eventuali sviluppi di ulteriori indagini.
L’uomo avrebbe dichiarato di essere intervenuto per difendere il figlio e di non voler uccidere. Oggi è apparso «quasi confuso, sotto shock e molto provato», ha precisato il legale, sottolineando che sia lui sia il figlio sono rimasti feriti in modo serio nella rissa: «E' stato in grado di rispondere ma chiaramente è stato male in seguito alla ferita ricevuta», ha aggiunto ancora Margariti.
Inoltre, sempre stando alla prima ricostruzione, le poche centinaia di euro, all’origine della tragica vicenda, sarebbero state dovute dal figlio del 50enne alla vittima.
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