NON SOLO SUSHI
Un Giappone da mangiare

Vitini da vespa e la pelle diafana delle donne giapponesi, sono la prova che l’alimentazione del Sol Levante sia un elisir di lunga (e sana) vita. Se poi si somma che i ricercatori hanno confermato che l’alimentazione nipponica riduca la mortalità del 15% allungando la vita di 15 anni, la passione per sushi, sashimi e ramen trova anche un fondamento scientifico.
Le principali fonti proteiche della dieta giapponese sono il pesce fresco e i legumi (soia ed edamame) ma sono presenti anche la carne magra e le uova. Pressoché assenti invece carne rossa e trasformata.
Le fonti di carboidrati sono rappresentate essenzialmente dal riso bianco e dai noodles: si tratta di fonti di carboidrati bilanciate e sane.
Le fonti di lipidi non sono rappresentate, come nel caso della dieta mediterranea, dall’olio extravergine d’oliva, ma sono presenti altre fonti di origine vegetale: olio di soia e avocado. Di questo si tratta.
Del resto, da tempo a Milano si mangia più sushi che a Tokyo. La «Jappo-mania» ha contaminato l’alimentazione degli italiani e resta l’«it food» che nutre schiere di appassionati. Ma non di solo sushi si alimentano gli appassionati di pesce crudo, crostacei, alga nori e tante altre delizie che arrivano dal Sol Levante.
Però questa estate è dolce, anzi dolcissima.
Gli appassionati del genere troveranno il modo per mangiare un gelato in versione nipponica che sta letteralmente spopolando in tutto il mondo.
Da Ney York a Londra impazzano poi le “orate al forno”: si tratta degli Taiyaki, il cibo che è più instagrammato del momento.
Tra i fans del genere culinario del Sol Levante, c’è il fidanzato di Selvaggia Lucarelli, Lorenzo Bigiarelli trend setter, blogger, cuoco e viaggiatore. Che spiega sull’omonimo blog: «La foto più cool da postare in questi giorni, se hai un account instagram anche solo vagamente attinente al cibo, è sicuramente quella di un Taiyaki. È una specie di waffle a forma di pesce, viene dal Giappone ma è diventato virale solo nelle ultime settimane, a seguito dell’apertura di un negozietto a tema in Covent Garden, Londra. La ragione primaria del successo è evidente: è un diavolo di waffle a forma di pesce. Come non potrebbe spaccare? Le cose a forma di pesce hanno sempre un successo clamoroso». Ma di cosa si tratta? La versione originale giapponese, prevede una pastella di farina, uova e latte, da colare direttamente sulle due metà di una piastra incandescente, a forma di orata. Quindi si inserisce il ripieno a base di pasta di fagioli azuki (è un po’ la Nutella giapponese se vogliamo) e si chiude lo stampo. Quello che ne esce è un pesciolino croccante da mangiare caldo. In teoria. Perché questa estate spopola ricoperto o ripieno di gelato. L’hashtag >taiyaki su instagram conta quasi 180mila post ma è in crescita esponenziale. Per essere davvero cool bisogna immortalarsi davanti allo store di Yaki Yaki a Londra con in mano un Taiyaki ricoperto di gelato.
Ma per gli appassionati di cibo giapponese, cresciuti a pane e anime, il cibo cult è legato ai dolcetti, i famosi dorayki. Non sono altro che pancake accoppiati con il ripieno di anko (sempre la pasta di fagioli azuki, i fagioli rossi). I giapponesi, non vivono solo di sushi, anzi. Per tornare al segreto della bellezza e forma invidiabile delle donne giapponesi, si scopre che amano preparare l’oden. Una minestra composta da diversi ingredienti cotti quali: il daikon, insieme a un particolare mousse di patate, poi uova, tofu fritto, e una salsiccia di pesce. Tutto abbondantemente insaporito con salsa di soia.
Ancora la tatsuta age, una frittata in stile giapponese: gli ingredienti usati per la frittata sono in genere il pollo (ma anche il pesce), precedentemente marinato con salsa di soia e sake con zenzero, poi impanato con farina di fecola, e infine fritto. Si passa poi a quello che viene definito un vero e proprio comfort food giapponese: il nikujaga. Nient’altro che fettine di manzo con patate e carote. Tutti gli ingredienti sono ridotti in pezzettini, poi bolliti e miscelati con salsa di soia e zucchero. Infine, per gli appassionati del Sol Levante che hanno in programma un viaggio estivo in Giappone, devono sapere che Tokyo e tutto il Paese sono pieni di summer festival animati di bancarelle, dette yatai. Offrono il meglio dello street food giapponese, dagli yakisoba agli okonomiyaki, senza dimenticare le banane ricoperte di cioccolato o le pannocchie grigliate. Nei negozi di alimentari trionfano la frutta tropicale e i sapori esotici: da provare il kakigori, una sofficissima granita di ghiaccio rasato da assaggiare in molteplici gusti, come il più moderno mango e il più tradizionale matcha. Perfetti per l’estate anche i noodles freddi, che in questo periodo vengono spesso aromatizzati con agrumi estivi come il sudachi.
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