VERSO LE FESTE
Da Macugnaga a Ornavasso, in Ossola è già Natale
Weekend di appuntamenti, tra mercatini e iniziative per i più piccoli

Dalla Perla del Rosa al paese delle acque minerali. L’Ossola entra in clima natalizio con alcune importanti manifestazioni. Oggi e domenica a Macugnaga sarà un fiorire di eventi. A partire da quello più atteso dai bambini: la salita in funivia per incontrare la Regina dei Ghiacci. Da Macugnaga si raggiunge in pochi minuti l’alpe Bill (1.700 metri) dove avviene l’incontro-animazione appunto con i personaggi ripresi anche dal film Frozen. Ma i bambini potranno anche visitare una vera miniera d’oro, quella della Guia, la prima visitabile al mondo (il percorso è pianeggiante, adatto a tutti, anche con i passeggini). Non può poi mancare la visita all’antica casa Walser (museo di montagna) e ai Mercatini di Natale in centro.
A Ornavasso oggi aprirà la Grotta di Babbo Natale; animazioni e spettacoli con gli elfi e 200 metri di galleria con un salone in marmo alto 30 metri: qui ad attendere i bambini ci sarà Babbo Natale. Intanto fervono i preparativi in Valle Antigorio per i Presepi sull’acqua, un percorso tra fontane, rii e lavatoi che annualmente richiama tantissimi visitatori anche dal Varesotto.
In programma a Crodo, dal 7 dicembre al 6 gennaio, uno degli eventi natalizi più originali e amati del Nord Italia; giunge quest’anno alla sua decima edizione e segna già un record: saranno 72 i presepi che centinaia di curatori e volontari allestiranno nel centro principale e nelle piccole frazioni di montagna. Una manifestazione unica, fortemente legata alle radici più autentiche del Natale, al suo messaggio più profondo, resa possibile grazie ad una valorosa squadra di volontari, centinaia di donne e uomini all’opera da settimane per dare vita a composizioni artistiche, fra tradizione e sperimentazione, con linguaggi creativi ricchi di fantasia e spesso legati a materiali naturali delle montagne che custodiranno per un mese le installazioni. Fin dalla sua nascita, l’evento organizzato per volontà del Comune, ha puntato sulla qualità e su un filo rosso per tutte le Natività, l’acqua: elemento importantissimo in questa terra alpina, tanto per l’industria idroelettrica (celebri le centrali progettate dall’architetto Piero Portaluppi), quanto per quella delle bevande (qui è nato il celebre analcolico “biondo” che porta il nome del paese nel mondo).
Saranno dunque ruscelli, fontane e antichi lavatoi le speciali “quinte” naturali in grado di valorizzare e rendere inimitabili i 72 presepi sull’acqua. A disposizione di tutti i visitatori la webapp fruibile attraverso il sito ufficiale: oltre a segnalare i posizionamenti di tutte le installazioni, l’app offre mappe e audioguide geolocalizzate per scoprire il valore e la storia dei punti di interesse del territorio.
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