CONTRO LO SPRECO
L’invenduto? Diventa una magic box

Quando in cucina si esagera con le preparazioni e si avanza troppo, piange il cuore a dover buttare via del cibo. E così, si cerca in ogni modo una ricetta per recuperare gli avanzi che, va detto, spesso sono anche più buoni e saporiti degli “originali”.
Ce l’hanno insegnato le nostre nonne ma, oggi, giustamente, questa buona pratica è entrata anche nei dettami di sostenibilità, educazione civica, ma anche di economia perché per un bar o un ristorante, buttare gli avanzi nel bidone è un “peccato”, ma vuol dire anche gettare il guadagno.
Ecco perché un centinaio di esercizi commerciali del Varesotto hanno deciso, con successo, di utilizzare la app Too Good To Go, che permette ai commercianti e ai ristoratori di mettere in vendita a prezzi ridotti il cibo invenduto a fine giornata e ai consumatori di acquistare Magic box a un terzo del prezzo di vendita.
Finora, stando ai dati forniti dall’azienda che ha inventato l’applicazione per smartphone, nel Varesotto sono stati venduti 20.000 Magic box e, mediamente 9 box su 10 fra quelli messi sull’app, vengono venduti. Insomma, funziona.
Nata in Danimarca nel 2015 con l’impegno di salvare il cibo, sensibilizzare la società sulle problematiche inerenti allo spreco alimentare e preservare l’ambiente, To Good To Go è attiva in Italia da marzo 2019. Presente in 14 Paesi europei e negli Stati Uniti con 28milioni di utenti, ha più di 45mila negozi aderenti e 50 milioni di Magic box venduti. In Italia è stata lanciata ufficialmente in più di 40 città con 6.500 negozi aderenti, 1.300.000 box vendute e due milioni di utenti registrati.
Come funziona? Tramite l’app Too Good To Go, ciascun commerciante ha la possibilità di indicare ogni giorno la quantità di Magic box disponibili, a seconda di quanto invenduto prevede di avere a fine giornata. D’altra parte, i consumatori possono geolocalizzarsi, cercare i locali aderenti e acquistare ottimi pasti a prezzi minimi. Il Magic box ordinato potrà essere pagato elettronicamente tramite l’app e, quindi, basterà recarsi al negozio nella fascia oraria specificata, mostrare la conferma al negoziante tramite app e ritirarlo.
In vista del 5 febbraio, nell’ambito della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, Too Good To Go, ha lanciato anche la campagna di sensibilizzazione >IlCiboNonSiButta, con cui si cercherà di coinvolgere persone, aziende, associazioni, scuole e cittadini, chiamate a condividere e raccontare sui social network le proprie azioni contro lo spreco.
A proposito di economia circolare e sostenibile, si segnala un’altra app particolarmente interessata e focalizzata sull’azione del riutilizzo. Si tratta di Junker, un’applicazione che aiuta a rispettare le regole della raccolta differenziata. Davanti ai rifiuti di casa, infatti, quante volte capita di doversi ricordare in quale sacco va buttato un oggetto: nella plastica o nell’indifferenziato? Nell’umido o nel secco? Ogni volta bisogna scervellarsi e, talvolta, si tira a indovinare.
Invece, grazie a Junker basta inquadrare il codice a barre di un prodotto e, immediatamente, compaiono le indicazioni su come differenziarlo, grazie a un database di più di un milione di prodotti. Inoltre, geolocalizzandosi, Junker carica direttamente del Comune in cui si vive. E se un prodotto non è disponibile all’interno del database? Lo si può segnalare inviando una foto.
Infine, un altro servizio disponibile riguarda una bacheca del riuso per gli oggetti inutilizzati che, prima dello smaltimento, potrebbero servire a qualche altro utente della app.
Mentre sul fronte del riutilizzo, la app Mercato Circolare permette invece a cittadini e imprese di trovare negozi in cui acquistare prodotti artigianali, usati o realizzati da materiali riciclati oppure mangiare cibo biologico e a chilometro zero, esaltando quindi la sostenibilità economica grazie ad acquisti consapevoli.
© Riproduzione Riservata