DA PROVARE
Un Natale caldo e speziato

Con il Natale che si avvicina inizia la preparazione dei tipici dolci e dei piatti tradizionali che vengono consumati abitualmente durante le feste. Dai panettoni ai pandori, dai tacchini agli arrosti, dai primi a base di pesce al vitello tonnato… ma uno spazio lo meritano anche le bevande tipiche delle feste.
In Italia la più conosciuta è il vin brulé (glühwein in tedesco, vin chaud in francese, mulled wine in inglese) ovvero una bevanda calda a base di vino, zucchero e spezie aromatiche tra cui cannella e chiodi di garofano. In Europa centrale lo si consuma soprattutto durante l’Avvento. Nel nord Italia è la tipica bevanda che scalda dopo un pomeriggio passato in giro per mercatini, dopo una giornata sugli sci o ancora offerta in uno stand gastronomico dopo la funzione religiosa.
Se saliamo di latitudine troviamo il Mulled cider o wassail, un sidro di mele aromatizzato con le spezie, servito caldo, tipico dei paesi anglosassoni. Si beve durante l’antica cerimonia del Wassailing - da qui il nome -, mentre si cantano brani natalizi di casa in casa o quando si benedice il frutteto augurando una buona resa per l’anno a venire. Il Wassail si fa scaldando il sidro di mele in una tazza ampia con l’aggiunta di cannella, chiodi di garofano e mix di spezie varie a scelta. In alcune versioni si aggiunge succo di arancia e le varianti sono moltissime di paese in paese.
Salendo ancora, in Norvegia, Svezia e Finlandia, si trova il Glogg, una bevanda che scalda e crea momenti di convivialità. Si può trovare già pronto in bottiglia nei negozi specializzati oppure lo si prepara in casa scaldando vino rosso, chiodi di garofano e cannella, come per il vin brûlé ma aggiungendo zenzero fresco ed una punta d grappa che forse il clima più rigido richiede.
Importato invece dagli Usa ecco l’Eggnog fatto con uovo insieme a latte, whisky o rum, noce moscata e caramello. Decisamente più calorico e da gustare sempre caldo.
Scendendo verso Sud troviamo bevande tradizionali che non hanno più l’obiettivo di scaldare. L’atole, il champurrado ed il poncha sono specialità messicane. Quest’ultimo accompagna il pranzo di Natale ed è simile al punch, preparato con frutta mista a pezzi, guava, cannella, bucce di tamarindo e biancospino e ne esiste sia la versione analcolica per bambini sia quella alcolica con l’aggiunta di rhum. L’atole invece ha una base calda di latte con aggiunta di farina di mais per addensarlo, vaniglia, cannella, e zucchero di canna mentre il champurrado è la versione con cioccolato.
In Turchia è famoso il Salep che però si consuma per tutto l’inverno: farina tipica del luogo ricavata da una sorta di tubero con aggiunta di latte, zucchero, acqua di rose e servita calda e densa.
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