UNA GIORNATA SPECIALE
Alla scoperta dell’arte contemporanea

Se si vuole scoprire quale è lo stato dell’inventiva contemporanea italiana e immaginare quale potrebbe essere il ruolo dell’arte contemporanea italiana nella vita del nostro Paese la sedicesima edizione della Giornata del contemporaneo, in programma dal 5 all’11 dicembre, ne offrirà un’ottima occasione.
La manifestazione è organizzata dall’AMACI (Associazione Musei di Arte Contemporanea Italiani), proprio allo scopo di raccontare la vitalità della contemporaneità artistica in Italia.
Dunque, occasione senz’altro interessante per avere una panoramica dello stato dell’arte - è il caso di dirlo - ed inoltre iniziativa da apprezzare, in un orizzonte che vede l’attenzione internazionale ben poco puntata sull’arte di casa nostra (ad eccezione di qualche grande nome), se si pensa che anche alla Biennale d’arte di Venezia la presenza degli artisti italiani è assai scarsa: all’edizione del 2019 su 79 artisti solo 2 erano italiani; nel 2017, 5 su 120 invitati; nel 2015 stesso numero (di cui, si noti, due residenti a Berlino e una rivista) ma gli artisti totali erano 136; solo nel 2013 la percentuale delle espressioni artistiche nostrane si aggirava intorno al 10% (le presenze totali erano 163).
Senza considerare che nelle manifestazioni internazionali estere la presenza degli artisti italiani risulta ancora più ridotta, se non totalmente assente. Non è particolarmente brillante né entusiasmante neppure la situazione del mercato dell’arte (anche se con importanti eccezioni per la seconda metà del secolo scorso). Possiamo dire, quindi, che per gli appassionati le occasioni di scoprire cosa succede nella fucina delle nostre personalità artistiche sono scarse.
Il poco interesse suscitato dall’arte italiana più recente è risultato di una serie di concause, non ultimo il modesto peso politico dell’Italia a livello internazionale. L’attività lato sensu politica che un Paese svolge sullo scacchiere mondiale e l’importanza che esso è capace di andare a ricoprire sono un volano potente anche per le espressioni culturali di quel paese.
Basti pensare che nel 1964, la Pop Art americana sbarcò, letteralmente, a Venezia scortata dalla Marina Militare degli Stati Uniti; se anche l’aneddoto non fosse vero, resta, comunque, un elemento assai significativo per capire quanto stretto sia il legame tra conoscenza e “esportazione” culturale e artistica di una nazione e suo ruolo geopolitico.
Anche una più attenta promozione a livello internazionale, che passi attraverso una scrupolosa attività degli Istituti di Cultura all’estero e degli uffici culturali della varie rappresentanze diplomatiche italiane, favorirebbe una considerazione maggiore della creatività artistica dello Stivale. Una necessità che proprio la Giornata del Contemporaneo ha meritoriamente colto, coinvolgendo, attraverso la collaborazione del Ministero per gli Affari Esteri e quello per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, la rete delle rappresentanze culturali italiane all’estero che avranno occasione di organizzare dibattiti, conferenze, mostre e attività di valorizzazione, diffusione e promozione dell’arte e della cultura italiana contemporanea.
Anche per tali operazioni, infatti, passa la strada che consente di portare nuovamente l’attenzione sulla cultura e sulla produzione artistica contemporanea della nostra Penisola; nella speranza che queste e altre iniziative simili entrino a far parte di un palinsesto ampio, coordinato e non occasionale, che ad una supervisione centrale faccia corrispondere una necessaria ed imprescindibile vitalità periferica.
Gli organizzatori della Giornata del Contemporaneo, in questo anno pesantemente condizionato dell’emergenza sanitaria, hanno sviluppato e significativamente potenziato le possibilità di fruizione online, senza tuttavia rinunciare totalmente alla modalità più tradizionale e partecipativa: la visita ai musei. Disposizioni permettendo, infatti, affianco ai progetti e alle attività digitali, il 5 dicembre i musei AMACI e tutte le istituzioni aderenti alla manifestazione apriranno, come da consuetudine, gratuitamente al pubblico.
Quest’anno la manifestazione ha voluto portare l’attenzione specificamente sul senso di comunità e di identità plurale, tanto che, per rafforzare e sottolineare ulteriormente il tema della community, concetto, comunque, da sempre al centro della Giornata del Contemporaneo, la stessa immagine guida non sarà affidata ad un singolo artista ma sarà una composizione, una sorta di mosaico digitale, realizzata con le opere di 19 artisti italiani proposti dai musei AMACI.
Infine, è sicuramente conferma di effervescente vitalità e motivo per volgere un occhio culturalmente attento al nostro territorio varesino, il fatto che esso abbia fra i protagonisti di questo evento culturale, con progetti appositamente ideati e realizzati per l’occasione, sul fronte istituzionale, il museo MA*GA di Gallarate, e su quello “creativo”, la coppia d’artisti “Barbara and Ale” di Saronno, che partecipa con una coinvolgente opera-video.
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