L’ANALISI
«Dall’autostrada allo spazio: Varese apripista per l’Italia»
Il parlamentare Mascaretti: «Qui sguardo sul futuro». Riflessioni sul centenario della A8. E su Malpensa

«Varese e Milano è come se avessero uno stesso cuore. A unirle un unico grande territorio dove lo sguardo è sempre rivolto al futuro». Anche Andrea Mascaretti, milanese di nascita e di residenza, ma eletto onorevole tra le fila di Fratelli d’Italia nel collegio di Varese alle ultime Politiche, ha voluto partecipare alle celebrazioni del primo secolo di vita dell’autostrada che collega la Città Giardino al capoluogo regionale. Il suo pensiero: «È stata addirittura la prima autostrada al mondo e, guarda caso, è stata pensata per collegare Milano e Varese. Un caso? Non credo. La Milano-Laghi, un’infrastruttura all’epoca avveniristica, ha reso unico questo territorio. Un territorio che, anche in virtù dell’autostrada, ha poi potuto contare su uno sviluppo economico e industriale straordinario e, mi preme sottolinearlo, anche comune».
LA “LAGHI” E MALPENSA
E che sviluppo economico, verrebbe da dire: «Se la Lombardia è considerata a pieno titolo il motore economico che traina tutto il nostro Paese, Milano e Varese, le loro imprese e le loro eccellenze ne rappresentano il cuore pulsante», incalza il parlamentare di FdI. Da milanese con legame fortissimo col territorio di Varese, Mascaretti ricorda poi che l’autostrada nata dall’intuizione dell’ingegnere Pietro Puricelli non è l’unica infrastruttura che lega indissolubilmente Milano al Varesotto. Inutile domandarsi quale sia l’infrastruttura in questione. Facile, no? Malpensa. «In quello che in origine era il campo d’aviazione messo in piedi da Giovanni Agusta e Gianni Caproni, nel 1948 nacque l’aeroporto con l’obiettivo di farne un’infrastruttura funzionale allo sviluppo dell’industria. Un obiettivo ambizioso, che guardava anche in quel caso al futuro, poi ampiamente raggiunto», insiste il parlamentare classe 1965.
EXPO E LA SUA LEZIONE
«Avendo avuto la fortuna in passato di essere in giunta nel Comune di Milano ai tempi di Letizia Moratti sindaco e della battaglia per portare a casa il progetto Expo 2015, posso dire senza timore di smentita che la grande esposizione mondiale non ci sarebbe stata se non avessimo potuto contare su un grande aeroporto come Malpensa. Uno scalo che ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo internazionale di questa area. Curiosamente all’estero pensano sia Milano, ma milanese non è».
IN PRIMA LINEA PER IL CIELO
E il refrain - guardare sempre avanti e pensare in grande al futuro - vale, a seguire il ragionamento di Mascaretti, anche per un’altra sfida condivisa da tutto quel tessuto produttivo che dall’Altomilanese coinvolge, salendo, il distretto dell’aeronautica e dell’aerospazio in provincia di Varese: «Penso che come è successo per la Milano-Laghi, anche le grandi imprese aerospaziali e spaziali del territorio proiettano questo territorio verso un futuro vicinissimo e ricco di speranze. L’economia legata allo spazio è un’industria in costante crescita e qui da noi siamo decisamente in prima linea».
INTERGRUPPO PARLAMENTARE
A questo proposito, in Parlamento è stato fondato l’intergruppo per la Space Economy cui fanno parte 39 tra deputati e senatori. A presiederlo proprio Mascaretti, una laurea in ingegneria aerospaziale.
Obiettivo, sostenere questo importante settore dell’economia strategico per il futuro del nostro Paese per la sua connotazione tecnologica, le sue ricadute nei diversi settori dell’economia e della ricerca e per la sua rilevanza ai fini di difesa e sicurezza. «Poche settimane fa a Palazzo Lombardia si sono svolti gli Stati Generali della Space Economy, l’appuntamento promosso dall’Intergruppo parlamentare, e incontrando gli imprenditori del distretto di Varese mi sono convinto che questo territorio ancora oggi mantiene un ruolo di apripista per lo sviluppo dell’Italia». Passando dall’autostrada al cielo.
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