SANITÀ
Del Ponte, la Terapia intensiva neonatale è punto di riferimento
Nel 2025, all’ospedale pediatrico di Varese 2.772 nati: 592 fragili e 102 prematuri
Con 2.772 nati, tra cui 592 fragili e 102 prematuri, la Terapia intensiva neonatale (Tin) dell’ospedale Filippo del Ponte di Varese si conferma anche nel 2025 un punto di riferimento per la cura dei neonati. La struttura, guidata dal professor Massimo Agosti, direttore del Dipartimento Materno Infantile di Asst Sette Laghi e coordinata dalla dottoressa Angela Bossi, si distingue per un approccio multidisciplinare e integrato.
«GUARDIAMO ALLA VITA FUTURA DEI NOSTRI PAZIENTI»
«La nostra Terapia intensiva neonatale rappresenta un punto di riferimento non solo per la capacità di gestire casi complessi, ma anche per l’attenzione alla qualità della vita futura dei nostri piccoli pazienti. L’obiettivo non è solo curare, ma garantire le migliori prospettive di sviluppo possibili», sottolinea il professor Agosti.
I DATI DELL’ULTIMO ANNO
Nel 2025 i neonati di peso inferiore a 1.500 grammi sono stati 50, di cui 14 al di sotto dei 1.000 grammi. Significativo anche il dato relativo ai trasporti neonatali (153) e agli interventi chirurgici maggiori (27), a testimonianza della complessità dei casi trattati. Rilevante è l’esito clinico dei neonati nati molto prematuri e di peso inferiore ai 1.000 grammi, dimessi in un’altissima percentuale di casi sono attualmente in follow-up, senza patologie rilevanti, un risultato che evidenzia l’elevata qualità dell’assistenza e delle cure erogate.
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