DIGITAL DETOX
Dumb phone: pronti per il ritorno al passato?
Online spopola il modello che in Italia hanno avuto tutti: il Nokia 3310 e lo si porta a casa con circa 35 euro

Dal tutto al niente. O quasi. Dalla totale connessione alla semplice comodità di poter telefonare e ricevere brevi messaggi di testo, senza avere accesso al web e tutte le implicazioni del mondo virtuale e online. E soprattutto non spendere centinaia di euro per l’acquisto di un telefono mobile. E così per chi volesse avventurarsi in una sorta di “ritorno al passato” per avere una idea concreta è sufficiente buttare uno sguardo su Amazon - il più grande negozio online - per comprendere meglio di cosa si tratta. La prima sorpresa sarà vedere che spopola il modello che in Italia hanno avuto praticamente tutti: il Nokia 3310 che arriverà a casa per circa 35 euro. Incredibile. Ci sono anche modelli da 20 euro. C’è un vero mondo di questi telefoni che non sono pezzi da museo (del resto il mondo della tecnologia è sempre molto veloce) e hanno una bella nicchia di mercato, da almeno un paio di anni si parla di questi telefonini essenziali, ribattezzarti dumb phone o boring phone. La traduzione dall’inglese è telefoni stupidi e noiosi. In realtà sono essenziali: dite addio a social network, app, controlli di casa e conto corrente. Insomma tutte le questioni della vita quotidiana che da anni ormai affidiamo ai telefoni intelligenti, non a caso smartphone in inglese. Soprattutto di questi tempi sempre più giovanissimi, stanno riscoprendo le origini di tempi che gli adulti hanno già vissuto: ovvero usare i primissimi cellulari solo per telefonate e messaggi sms. Niente WhatsApp, messaggi vocali e video. Non si parla neppure di fotografie oppure connessione alla salute per controllo di attività fisica, palestra. E ancora meno il controllo dell’auto oppure della videosorveglianza di casa e con gli elettrodomestici intelligenti. Da un lato quindi c’è la comodità e dall’altro l’esigenza di disconnettersi, non essere sempre accessibili e presenti. Un mondo che per i giovanissimi non hanno mai conosciuto: sembrava di non sentirne l’esigenza e quasi essere vecchietti che appunto non erano avvezzi ad avere un telefono con sé e dunque vivono benissimo senza, ma soprattutto non si trovano sui social o comunque li usano solo per comunicare e stare in contatto con amici e persone lontane. E oltre agli anziani, in questi anni sarà successo a tutti di avere a che fare con persone che non hanno mai abbandonato i dumb phone. A farci attenzione si tratta di professionisti che desiderano mantenere privacy, essere raggiungibili solo quando è necessario e non essere presi d’assalto con invasioni nella vita privata. In particolare alcuni medici: si al telefono mobile ma solo con messaggi e telefonate. Anche se in questo caso, il sospetto è che le persone abbiano almeno due telefoni: uno intelligente e uno stupido. Potrebbe essere in realtà questa la vera moda. Essere capaci di usare i telefoni con connessione o senza a seconda delle esigenze di staccarsi dal mondo web, per mettere in atto una disintossicazione digitale, fondamentalmente per stare lontano dai social che come è noto creano dipendenza. Del resto se ormai anche in mezzo alle nuvole in volo ci si può connettere, è indicativo che la nicchia dei dumb phone possa diventare molto più di un vezzo ma anche una cura per contenere la dipendenza dai social. Si può scegliere di stare scollegati ma essere raggiungibili e poter comunicare per necessità. Senza dover per forza condividere con il mondo la propria vita e informazioni. E se fossimo in un film, servirebbe un Marty McFly - Michael J Fox di Ritorno al futuro per dare una sbirciata a quale sarà l’evoluzione dei telefoni: chi vincerà la sfida tra smart e dumb?
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