TEMPO LIBERO
La pole dance incontrò l’acqua

Le evoluzioni di ballerine rock che ruotano sul palo della pole dance, per molte sono solo un miraggio. Che in acqua diventa realtà. L’upgrade della ginnastica in acqua è l’acquapole. Ovvero danzare arrampicandosi su un palo d’acciaio ma in acqua, o meglio in piscina.
Divertente e curiosa, la pratica permette di misurarsi con il proprio corpo e soprattutto riscoprire l’esistenza di alcuni muscoli.
La lezione si divide in un momento di riscaldamento per poi cimentarsi in torsioni, saltelli ed esercizi a colpi di muscoli addominali. Quel che solletica le aspiranti acquapole dancer, è l’idea di modellare il corpo, il giro vita e le braccia stando a mollo.
Questo non vuol dire che non si farà fatica, ma che almeno lo sforzo sarà inferiore grazie all’acqua che comunque oppone resistenza durante l’allenamento. Una costante dell’acqua pole è il sorriso. Si ride cercando di afferrare il palo con gambe facendo le evoluzioni come se si fosse una sirena a pelo d’acqua.
Saltelli ma soprattutto, a colpi di addominali con i piedi attaccati al palo si impara a roteare e ballare. Insomma all’inizio non è così agevole ma a ritmo di musica e tante risate contagiose, con la pratica niente è impossibile. Come spiega Paola Pontiroli responsabile fitness delle piscine comunali di Solbiate Olona e Saronno che ha portato quest’anno per la prima volta in provincia di Varese la disciplina.
«Si tratta di un attrezzo che è paragonabile più alla pertica della palestra che alla pole dance - spiega . Si fanno discese e salite, faticando a ritmi di musica ma che consigliamo a tutti. Sia chi è esperto sia ai principianti. Abbiamo introdotto questo allenamento in continua evoluzione che permette di eseguire 150 esercizi aggiungendo anche accessori e attrezzi come elastici, travi».
Insomma la fatica è assicurata: «Mi ha fatto piacere sentire i riscontri di chi pratica fitness che alla fine ha commentato “Mi fa male anche la punta dei capelli”. L’allenamento è intenso: quando vedete ridere è perché si tratta di una reazione di fronte alla fatica, la risata è liberatoria».
L’acquapole fitness gym - questo il nome completo - promette risultati stupefacenti perché è possibile perdere fino a 500 calorie nell’arco di 45 minuti, ovvero la durata della lezione a suon di musica. A differenza della maggior parte dei trend di fitness provenienti dagli Stati Uniti l’acquapole è made in Italy.
A dare vita all’attrezzo acquatico è stata istruttrice di acquafitness Monica Spagnuolo che, nel 2010, insieme a Stefania Manfredi ha ideato, brevettato e prodotto l’acquapole. È una una pertica fissata su una base circolare che, grazie alle sue specifiche ventose, può essere ancorata a qualsiasi tipo di vasca.
Il palo, con un’altezza che va dai 2 ai 2,5 metri, consente di svolgere oltre 150 esercizi di rafforzamento e tonificazione e più di 20 prese associabili. Proprio per questo motivo, è riconosciuto come uno degli attrezzi acquatici più versatili, completi e performanti dell’acquafitness. L’evoluzione del percorso è chiamato “cage” la gabbia di allenamento che viene praticata solo dopo un percorso con l’istruttore.
È adatto a tutte e tutti, dai magri agli oversize, il beneficio è assicurato a partire dall’umore. Si modellano il giro vita, braccia, cosce e glutei. Insomma il paradiso delle donne che sono sempre alla ricerca pratiche che permettano di alzare l’asticella dando quel pizzico di sensualità che alle donne non guasta. Andando oltre il classico allenamento.
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