URNE APERTE
Elezioni in Ungheria, Alfieri: «Partecipazione straordinaria»
Il senatore varesino impegnato come osservatore Osce
Un monitoraggio costante, iniziato alle 5.30 di oggi, domenica 12 aprile, tra i seggi di Budapest e proseguito nei piccoli comuni rurali. Il senatore varesino Alessandro Alfieri, in qualità di inviato della missione Osce, documenta una giornata elettorale cruciale per l’Ungheria e per l'Europa.
Il dato politico più rilevante è la partecipazione, definita «molto alta». Se il record storico risale al 2002 (70,5%), le rilevazioni delle 13 - con molti seggi già oltre il 50% - suggeriscono il superamento di quella soglia. «È evidente che qualcosa sta succedendo», osserva Alfieri.
Mentre le procedure di voto procedono regolarmente, l'analisi del senatore punta al cuore del passaggio democratico: «È evidente che qualcosa sta succedendo - commenta Alfieri -. La polarizzazione politica in queste elezioni è stata molto marcata. Conterà di più la spinta del sistema di potere del governo e il forte radicamento soprattutto nelle realtà medio piccole di Fidesz o la straordinaria mobilitazione dell’opposizione trainata dai più giovani? L’impressione è che una tale partecipazione sia possibile solo nei passaggi caratterizzati da una forte domanda di cambiamento».
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