ENTRO TRENTA ANNI
«La miopia colpirà 5 miliardi di persone»

Da una ricerca condotta nel mondo civilizzato risulta che a metà del secolo i miopi saranno più di 5 miliardi. Si parla già di miopia epidemica. La situazione è tragica anche nel nostro Paese, come risulta da un’indagine che l’Associazione Italiana Medici Oculisti (A.I.M.O.) ha chiesto di svolgere all’Agenzia Dire.
«Responsabile è la pandemia e in particolare per i ragazzi la didattica a distanza»: avverte Roberto Caputo, direttore dell’Oftalmologia pediatrica all’Ospedale Meyer di Firenze.
E quale tipo di prevenzione possono mettere in atto i genitori per prevenire la miopia nei propri figli?
«Bisogna fare in modo - risponde il professor Caputo - che i ragazzi passino più tempo all’aria aperta, anche se si vedono molti giovani col telefonino anche fuori casa. Quindi, un altro consiglio che possiamo dare è di fare sport all’aperto, perché sono momenti in cui il ragazzo è costretto ad avere le mani libere. Inoltre, il sole aumenta la quantità in circolo di dopamina, fattore protettivo contro la miopia».
Lo sforzo degli occhi è prevalentemente legato alla distanza e alla luminosità di ciò che stiamo guardando: uno schermo irrita di più rispetto al testo di un libro e i nostri ragazzi passano molto tempo davanti a degli schermi, sia un cellulare o un televisore. Il problema riguarda particolarmente i giovani, ma anche gli adulti e si chiama «sindrome da stress di computer», con affaticamento visivo e ridotta produzione del liquido lacrimale (occhio secco).
In alcuni Paesi asiatici il difetto visivo riguarda il 70 % delle popolazioni, con punte del 90 % di miopi nei ragazzi scolarizzati. Problemi per la vista anche in Occidente. Da una ricerca fatta negli Stati Uniti risulta che tra gli Anni ‘70 e il 2010 si è passati da una media del 25 % a una media del 42 % di miopi a pari età.
Il miope vede bene da vicino e più o meno male da lontano, a seconda del suo grado di miopia. Il difetto è causato dalla forma del bulbo oculare, che nei miopi è più allungato. Di conseguenza, le immagini vengono visualizzate (messe a fuoco) prima di arrivare alla retina e per questo appaiono sfocate.
Da lontano la situazione è opposta. Anche se la miopia è minima, soltanto una diottria, la visione è confusa, soprattutto nei luoghi pubblici (stazioni, aeroporti) o sui banchi di scuola quando il ragazzo miope cerca di leggere alla lavagna.
Tra le cause della miopia c’è anche il fattore genetico, ma ultimamente sono molti i giovani che diventano miopi senza avere miopi in famiglia. La spiegazione va ricercata nell’utilizzo sempre maggiore di dispositivi elettronici che compromettono la visione.
I sintomi della miopia sono diversi da persona a persona. Ecco i più comuni: visione sfocata da lontano, bisogno di strizzare gli occhi e di concentrarsi per vedere più chiaramente, maggiori difficoltà al tramonto e di notte, mal di testa.
Ci si accorge di essere miopi quando non si vede più chiaramente la televisione, si fa fatica a leggere i cartelli stradali e le informazioni sui display, seguire una partita allo stadio o uno spettacolo a teatro diventa per molti più impegnativo che divertente.
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