FAI
Due giornate tra percorsi e aperture

Sabato e domenica, 12 e 13 ottobre, tornano le Giornate Fai d’Autunno che permetteranno, ancora una volta, di conoscere il patrimonio italiano attraverso luoghi e itinerari pensati e organizzati dai giovani del Fondo ambiente italiano.
Nel Varesotto si segnalano in particolare due appuntamenti: la visita alla sede di MV Augusta Motor alla Schiranna di Varese e un percorso storico e naturalistico a Cazzago Brabbia con il racconto delle Ghiacciaie settecentesche, dell’appena restaurato Rierùn insieme con il Locale dei pescatori, ancora utilizzato e vissuto, e la darsena.
Due luoghi che, quindi, seguono il filo conduttore del lavoro di ieri e di oggi sul Lago di Varese: la pesca e la produzione di moto. MV Agusta sarà per la prima volta visitabile da più di mille persone in due giorni, dalle 10 alle 17.30 con orario continuato. A partire dalle 9.45 sarà assegnato a ciascun visitatore l’orario di visita e consegnato un promemoria, che sarà strettamente personale e non potrà essere ritirato per terzi. Si procederà in questo modo fino all’esaurimento. Potranno accedere massimo venti persone per turno. Si prevede una grande affluenza nelle due giornate, per questo motivo si consiglia di presentarsi all’accoglienza in via Macchi 144 nelle prime ore di apertura.
Durante il percorso, saranno illustrate le tecniche produttive di una moto che ha reso grande Varese nel mondo e, alla fine del «giro in motocicletta», si attraverserà l’area dedicata ai test qualitativi delle performance e dell’omologazione dei veicoli pronti per la messa su strada.
A Cazzago Brabbia, invece, la velocità lascerà il posto alla “pazienza” di un’attività come la pesca. Il percorso, con accesso libero, avrà tre tappe: le tre Ghiacciaie, utilizzate fino al secolo scorso come luogo di conservazione per il pescato. E poi la darsena e la barca del Rierùn (in dialetto il nome del persico reale), dove si potrà entrare anche nella casa del pescatore, utilizzata ancora oggi. Infine, alle 16 di entrambi i giorni ci sarà una lettura scenica di e con Betty Colombo alla terza Ghiacciaia, intitolata «Madama la Ghiacciaia».
Ma non è tutto: a Lonate Ceppino si propone un itinerario dal titolo: «Un angolo di medioevo nei boschi del Seprio, tra monasteri e borghi lungo la Via Francisca». Si visiterà quindi il tratto della Via Francisca che si snoda nei boschi del Seprio lungo la Valle Olona, breve ma ricco di bellezze artistiche, monumenti storici, testimonianze religiose, oasi naturali e panorami incantevoli. Si toccheranno i due monasteri longobardi di Torba e Cairate e il nucleo di Lonate Ceppino, con l’ex oratorio di San Michele, la chiesa di San Pietro o “del consacrato”, e Villa Truffini. Per chi lo desidera, poi, sarà possibile percorrere a piedi, accompagnati dai volontari – solo su prenotazione inviando una e-mail a seprio@delegazionefai.fondoambiente.it e gruppi di massimo 30 persone – il tratto della Via Francisca compreso tra il Monastero di Torba e il Monastero di Cairate, lungo circa 5 chilometri per 45 minuti, con visita ai due luoghi di culto.
Infine a Sesto Calende, domenica si potrà visitare il sito dell’abbazia di San Donato (ore 11.30-17.30) o, almeno, la splendida chiesa rimasta. E poi una doppietta religioso-preistorica con l’oratorio di San Vincenzo e il Sass de la Preja Buja, un masso erratico risalente all’Era Quaternaria (ore 10-17.30).
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