CONCERTO
Fat Dog: mix di punk, dance ed elettronica
La band più scapestrata del Regno Unito arriva all’Arci Bellezza lunedì 16 settembre alle 21

Qualche tempo fa avevano fatto sold out alla Scala, celebre locale che a discapito dell’omonimia con il Piermarini milanese è in realtà uno dei punti di riferimento della vita musicale londinese. Chissà se per i Fat Dog, poliedrico gruppo che proprio dal Sud di Londra proviene, la tappa al Circolo Arci Bellezza di Milano non sia di buon auspicio. Definiti da NME la live band più scatenata del 2023, saranno in concerto lunedì 16 settembre alle 21.
In patria, lo strampalato quintetto ha impressionato proprio per la sua irresistibile foga performativa. Una capacità di infiammare gli spettatori che è frutto del loro modus operandi musicale, concepito come uno stile formatosi appunto sui palchi piuttosto che in sala prove. Ed è sempre da questo impulso che si è sviluppata l’eccentricità che ha fatto rizzare le antenne a critici e a una fanbase in progressiva crescita. Capitanati dall’istrionico cantante Joe Love, i Fat Dog hanno infatti messo a punto un post-rock elettrico centrifugo che, pur ispirandosi a band di culto come Viagra Boys e Yard Act (di cui hanno tra l’altro aperto i tour), si spinge oltre le barriere dei generi, mescolando insieme punk e techno, ma anche colonne sonore da videogioco, sentori klezmer e crinali dance. Elementi che tornano con potenza nel loro album di debutto Woof, pubblicato giusto a inizio settembre e lanciato dal singolo di sei minuti e passa Running. Il brano fa il paio con quello che li ha fatti scoprire in quel di Londra, King of the Slugs, che addirittura di minuti ne dura sette spaziando per le sonorità più disparate. Ma non c’è solo quello nell’offerta dei Fat Dog. Formatisi in pieno periodo Covid, hanno deciso di puntare sulla leggerezza e l’ironia per definire la propria immagine, scimmiottando da un lato una simil-parodia degli anni Ottanta fatta di tute sportive e sorrisetti cringe, dall’altra la grafica pixellata dei primi game del ventunesimo secolo, tra luci stroboscopiche e cani alieni giganti. Insomma, detta così sembrerebbe un’accozzaglia di suoni retro-maniaci e immagini pirotecniche, ma nelle mani dei ragazzi di Brixton diventa una vera e propria bomba da fruire soprattutto dal vivo.
Oltre al già menzionato Love, i Fat Dog sono composti dal tastierista Chris Hughes, principale responsabile delle atmosfere sintetiche delle composizioni, il sassofonista Morgan Wallace, sorta di luogotenente della band, il batterista Johnny Hutchinson soprannominato “Doghead” (in sintonia con il nome del progetto, si presenta sempre in scena con una maschera da cane a coprirgli il volto) e l’ultima novità della compagine, la bassista Jacqui Wheeler, entrata in formazione pochi mesi fa. La data milanese conclude un minitour di tre appuntamenti italiani, che inizieranno sabato 14 con l’esibizione allo Spring Attitude Festival di Roma e proseguiranno a stretto giro con la partecipazione al Poplar Festival di Trento, in programma domenica 15. Al Bellezza sarà dunque l’ultima occasione utile per vederli nel Belpaese, per lo meno nei prossimi tempi. Dato il riscontro che stanno suscitando, è infatti lecito pensare che questa fase rappresenti per i Fat Dog solo l’inizio di qualcosa di ancora più grande.
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