IL DIBATTITO
«Fermate il taglio degli alberi»: polemica a Castelletto
L’ex sindaco interviene sul progetto di riqualificazione del parco Sibilia: «Non ci sono le condizioni di pericolosità per abbattere i tigli»

Quattordici tigli condannati a morte, alcuni già abbattuti, l’ex sindaco Matteo Besozzi chiede di fermare il taglio. Con una lettera ai Carabinieri del Corpo Forestale dello Stato e al sindaco Massimo Stilo, Besozzi, consigliere di minoranza di “Per Castelletto” chiede l’immediato stop al taglio degli alberi del parco Sibilia oggetto di un progetto di riqualificazione a Castelletto Ticino.
«NON VANNO ABBATTUTI»
«A nostro giudizio - le parole di Besozzi - non c’erano le condizioni di pericolosità per abbattere questi alberi storici, simbolo della città, che portavano fresco e refrigerio alla zona e che facevano ombra ai carri che una volta portavano l’uva e le derrate al cantinone. Chiediamo una ulteriore indagine sullo stato delle piante ed una riflessione sul progetto di riqualificazione del parco. Cambiando piante e l’aspetto del parco quell’area muterà volto e Castelletto perderà una pagina della sua storia».
DIBATTITO FEROCE
Il taglio è già iniziato nei giorni scorsi ed il progetto era stato annunciato e pubblicizzato, tagli compresi, con una riunione pubblica, dato che il Comune era forte di una perizia di un agronomo che li definiva ammalorati e malati. Tutto ciò ed un video di Besozzi ha scatenato un feroce dibattito in paese tanto che Franco Paracchini, cognato del sindaco, ha pubblicato un video in cui si vedono i danni provocati negli anni dalle potature dei tigli durante l’amministrazione Besozzi. Si pensa anche ad una raccolta firme per bloccare il taglio.
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