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Quel bacio che ha stregato la città

Gavirate vuol dire acqua, relax e verde, soprattutto perché qui si trova sicuramente il lungolago più bello di tutto il lago di Varese.
Tuttavia, anche nella stagione fredda, il paese a metà strada fra Varese e il Lago Maggiore offre delle opportunità interessanti per la classica gita fuori porta. Appena fuori da Gavirate, nella frazione di Voltorre si può ammirare, per esempio, un insediamento monastico che si può annoverare tra i più importanti monumenti medievali del Varesotto.
Il complesso del Chiostro di Voltorre, comprendente anche la chiesa, la torre campanaria, fu costruito verso la fine del XII secolo in stile romanico-longobardo ed è da ammirare specialmente per le straordinarie decorazioni dei capitelli, diverse le une dalle altre: l’elemento decorativo che le accumuna sono le foglie, completate con animali, figure mitologiche del bestiario e dell’immaginario medievale, con un profondo significato spirituale. Qui i monaci rimasero fino al 1798 quando, in seguito alla chiusura dei monasteri, nel periodo napoleonico, il chiostro venne venduto a privati. Dopo varie peripezie, fra cui un incendio, fu acquistato e restaurato dalla Provincia di Varese e, oggi, vi si organizzano mostre e attività culturali.
Chi è in vena di romanticismo più visitare invece il murale di Ravo Mattoni che ritrae Il bacio di Romeo e Giulietta di Francesco Hayez. La riproduzione, situata in largo Rodari, di 11 metri per 7, è stata realizzata sulla parete della scuola elementare Risorgimento dall’artista di origine gaviratese Andrea Ravo Mattoni e ha portato nel Varesotto uno dei quadri più romantici dell’Ottocento. Un’intera facciata della scuola è così diventata una vera e propria opera d’arte, capace di sorprendere anche i passanti più distratti. D’altro canto è proprio questo l’intento di Andrea Ravo Mattoni, che si è fatto le ossa sui muri di tante città e oggi è uno dei writer più richiesti in Europa. Anche a Gavirate il suo lavoro ha creato curiosità e meraviglia.
Durante la realizzazione dell’opera, intorno al cantiere, si è creato un via vai di gente entusiasta che, dalla prima bozza, ha visto materializzarsi il murale. Un murale che, oggi, ha ispirato chissà quanti altri baci e amori.
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