ASSAGO
Gazzelle arriva sul palco di Milano
Due date al Forum per l’esponente più in vista dell’indie pop italiano

Difficile comprendere immediatamente che cosa si nasconda dietro quegli occhiali a specchio perennemente addosso. Che sia per vezzo o motivi scenici (lui dice che è perché canta sempre con a occhi chiusi), di sicuro l’accessorio rivela il carattere ombrosamente sbarazzino della musica di Gazzelle.
Frutto di una romanità cantautorale che frammista nostalgia retrò, sconsolata irrequietezza ma anche un’ineludibile pulsione all’orecchiabilità più danzereccia, le canzoni del 34enne di Rione Prati saranno protagoniste di un doppio appuntamento al Mediolanum Forum di Assago, martedì 12 e mercoledì 13 alle 21. L’esponente più in vista dell’indie pop italiano, il cui successo può essere paragonato forse al solo Calcutta, presenterà sul palcoscenico del palazzetto milanese il proprio Dentro X Sempre Tour, naturale prosieguo del tour outdoor che Gazzelle aveva intrapreso lo scorso giugno esibendosi in un memorabile concerto allo Stadio Olimpico della sua Roma.
Quelli di Milano, comunque, rappresentano ad ogni modo due avvenimenti significativi. Se si considera che la data zero all’Arena Spettacoli della Fiera di Padova è fissata per venerdì 8, allora il Forum rappresenta il vero e proprio inizio della tournée completamente dedicata ai palasport peninsulari. I concerti continueranno fino ad aprile e toccheranno il PalaSele di Eboli, il PalaFlorio di Bari, il Nelson Mandela Forum di Firenze, l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, il Palazzo dello Sport di Roma (dove i biglietti, guarda caso, sono già finiti sold out) e, da ultimo, il Pala Alpitour di Torino. Gazzelle, in realtà, ha già annunciato una successiva data-evento prevista per il 16 maggio all’Arena di Verona. Sarà l’atto conclusivo del tour, impreziosito da una cornice tanto prestigiosa quanto spettacolare.
Un periodo dunque impegnativo per Flavio Bruno Pardini. Il cantautore è tornato alla ribalta dopo l’ottimo successo riscontrato al recente Festival di Sanremo, dove pur non avendo ambizioni di classifica eccessive il brano Tutto qui ha riportato in luce le migliori doti compositive e performative della penna gazzelliana.
Il ragazzo romano è infatti una sorta di emblema dell’indie in Italia. Un genere che ha segnato l’adolescenza di tanti cogliendo una malinconia dal sapore pop che si confaceva ai timori e agli edonismi di una generazione. Ma anche una musica sempre a rischio di autoreferenza, facilmente sgonfiabile dopo i primi fasti. Pareva che la parabola di Gazzelle dovesse seguire un corso simile. Dopo un successo eclatante certificato in particolare dall’album Punk del 2018, un progressivo rallentamento, una serie di collaborazioni nel campo dell’urban (Rkomi, Tedua, Sick Luke, Ernia e Mahmood) anche se a fianco di altre con Marco Mengoni e Mara Sattei, la sensazione che la forza attrattiva del suo autoproclamato sexy popstesse scemando.
Dall’anno scorso, con la pubblicazione del disco Dentro a cui hanno partecipato anche Thasup e Fulminacci, Gazzelle sembra invece aver ritrovato la sua strada. Un pop antiretorico che fa dell’imprecisione la propria matrice di genuinità, e dunque di autenticità, e che emoziona raccontando storie semplici.
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