LA STORIA
Gin, dalla passione alla produzione

Quando il gin e un alambicco gigante cambiano la vita. Tutto ha avuto origine da un regalo, da un divertimento tra amici, ma la bontà è stata tale da far scattare la scintilla unica e geniale che ha dato vita ai gin sartoriali. Sono quegli spiriti che regalano suggestioni uniche a seconda degli ingredienti usati, scelti di volta di volta. In alcuni casi si tratta di edizioni che non saranno replicate, in altri invece il gin sarà riprodotto.
MADE IN VARESE
«Solo un gin? Non esiste, noi abbiamo i gin»: esordisce così parlando della bevanda l’avvocato penalista Attilio Cillario che in questa sua terza vita si occupa dei distillati made in Varese, firmati Cillario e Marazzi Spirits Co. Si tratta di una delle bevande alcoliche del momento, tutti impazziscono non solo per il gin ma per le sue varianti e combinazioni. Ma per chi volesse apprezzare questo distillato considerato tra i migliori italiani, bisogna cambiare prospettiva: farsi creare il proprio oppure assaporare quello creato per ristoratori, alberghi di lusso e fama internazionale oppure maison di moda. Un gin evocativo, per chi vuole assaporare un luogo, anima ed essenza. Partito da zero, se non una passione per lo champagne dell’amico ingegnere Gigi Marazzi e uno suo hobby personale ovvero la distillazione delle grappe acquaviti di frutta quelle che si fanno in casa tra amici.
DALL’ALAMBICCO ALLA PRODUZIONE
Fin quando è arrivato l’alambicco gigante dono per una causa vinta. L’apparecchio per la distillazione per un pò di tempo è rimasto come elemento di arredo ma di fatto è stato la porta girevole - un Tardis per gli appassionati della serie britannica del “Dottor Who” - del legale più avvezzo ai delitti dal suo studio in centro di Milano che agli spiriti, se non per berli e divertirsi nel weekend. «Gigi mi ha detto: “Ma tu lo sai fare il gin?”, la risposta era no. Ma facevo la grappa acquavite di prugne e così mi sono cimentato. E da oggetto di arredamento, l’alambicco che tutt’ora produce tutte le bottiglie di gin dell’azienda, è entrato in funzione. Dapprima solo per un gruppo ristretto, fin quando ho fatto assaggiare il gin ad amici giornalisti, a un altro amico sommelier. Facevamo per scherzare il Gin Cillazzi (da una crasi tra le parole gin e i due cognomi) che è anche cacofonico, non si può sentire». Da qui la parabola straordinaria di un prodotto assaggiato dagli esperiti del settore a una fiera, in un modo insolito. «Per il lancio sul mercato e studio del prodotto ci avevano chiesto una cifra che né io né Gigi eravamo intenzionati a spendere perché di fatto per noi era un hobby. Così si ci presentiamo a una fiera senza etichette, senza nome».
I PRIMI GIN
E il resto è storia: i primissimi gin che grazie a Trussardi si trovano con la divisa del Levriero e si bevono al celebre Trussardi Café alla Scala, ma è stato solo un debutto per arrivare al mondo Horeca e soprattutto a creare i gin per la casa di moda Etro oltre che per grandi alberghi, dal Principe di Savoia al Molino Stucky di Venezia, solo per citarne alcuni. Il segreto del successo dei gin creati dall’avvocato? «La produzione rigorosamente fatta con l’alambicco e con materie prime di massima qualità, alcune essenze sono coltivate da noi, come l’assenzio o la lemon grass. Abbiamo un processo produttivo manuale che permette il controllo di ogni passaggio e ci consente di fregiarci del modello “sartoriale”, oltre alla scelta con massima cura delle materie prime», spiega Cillario che crea personalmente i gin nella distilleria di sessanta metri quadrati con il solo aiuto di un collaboratore .
«SPECIALIZZATI NEL GIN SARTORIALE»
«Siamo specializzati nella produzione di Gin sartoriale, progettato secondo il gusto, le richieste e le necessità del singolo cliente. Il fattore umano, il gusto, storia e suggestioni sono fondamentali». Così pepe, ginepro, cardamomo, resine dell’Himalaya sono alcuni degli ingredienti che si possono trovare nei gin creati per esempio per Etro, alcuni unici e irripetibili legati alle collezioni, altri replicabili per scelta. «Le materie prime da sole sono il nostro tratto distintivo: amici con cui sono rimasto in contatto dalla mia precedente vita non del tutto accantonata - perché avvocato si resta per sempre - sapendo di questa mia attività mi procurano materie prime che permettono caratterizzare i gin in modo unico». Altro che spirito insapore, il tocco Italiano made in Avigno ha rivoluzionato il distillato.
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