STARBENE
Ginnastica alla scrivania

Benessere alla scrivania: per gli specialisti è un ossimoro. Sono, insomma, due parole che esprimono concetti contrari.
Un po’ come dire che il benessere alla scrivania non esiste, non è conosciuto. La periatrite scapolo omerale, vale a dire un’infiammazione e irrigidimento con dolore all’articolazione della spalla, «nasce dalla tensione o dalla postura» spiega Dario Bonzini, medico fisiatra. E quarant’anni fa non esisteva. «Quando ho iniziato a praticare la mia professione – aggiunge -, all’inizio degli anni Ottanta, quando si manifestavano questi problemi si lavorava sul post-traumatico. In questa forma è intervenuta progressivamente negli anni. In Italia ne soffre oggi oltre il 4 per cento della popolazione ed è patologia del sedentario».
Chi fa lavori fisici, insomma, non ne soffre. «La sedentarietà fa male – prosegue Bonzini -, così come la ripetitività degli stessi movimenti. Il problema non è lo stare seduti, o lo stare in piedi, ma lo stare sempre a lungo seduti così come stare sempre a lungo in piedi».
La questione è che nella stessa posizione usiamo gli stessi muscoli. E, alla scrivania, l’utilizzo continuativo dei muscoli tra il collo e la spalla, degli antepulsori ed elevatori della spalla, costringendoli a contrarsi. «Se non c’è un bilanciamento degli antagonisti – spiega il fisiatra – si crea la possibilità di cefalea, vertigine, cervicale, brachialgia. Inoltre senza un ricambio adeguato di ossigeno il muscolo si contrae, arriva meno sangue e si produce acido lattico».
Online ci sono consigli per esercizi al proprio desk. Alzare e stendere la gamba fino a toccare la scrivania con la punta del piede; appoggiare la schiena allo schienale e flettere la gamba per portare il ginocchio al petto aiutati dalle braccia; massaggiare il muscolo della spalla utilizzando la mano opposta con i gomiti appoggiati al tavolo.
«In realtà – sottolinea Bonzini – non ci sono veri esercizi da fare, ma piccoli trucchi da mettere in pratica. Intrecciare le mani dietro la testa portando i gomiti verso l’esterno è già utile. Ma alziamoci per qualche minuto ogni ora. Quello che danneggia non è la postura, ma il mantenimento della stessa. Dobbiamo evitare la stessa posizione in maniera prolungata».
Anche agli strumenti di lavoro. «Cambiamo posto allo schermo: una settimana in centro, una a sinistra e una a destra, spostato anche solo di cinque/dieci centimetri».
E, se andiamo in palestra, scegliamo gli esercizi adatti. Non facciamo lavorare troppo i gruppi muscolari interessati dal lavoro alla scrivania, che sono poi anche gli stessi, per semplificare ma intenderci, che usiamo anche quando siamo al volante. Anche se sono quei muscoli che vedere ci piace. «Preferiamo altri esercizi: lo stretching, per esempio conclude il fisiatra -. Lo yoga se siamo stressati, o il pilates per chi è rigido. Evitimo i grandi carichi, come la zumba. A meno che non siamo proprio appassionati».
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