GUCCI
Cento anni di elegante stile fiorentino

Gucci nasce a Firenze nel 1921 come azienda per la produzione di pelletteria, guanti e valigeria. Alla guida, Guccio Gucci, che già due anni dopo riuscì a trasformare la società e creare il brand di moda che conosciamo oggi. Un marchio che si legò, fin da subito, all’identità del suo fondatore e non solo nel nome: Gucci, infatti, si ispirò al mondo dell’equitazione e allo stile inglese – appreso in giovane età, mentre lavorava al Savoy Hotel di Londra – per dare un’identità precisa alla sua azienda.
Ed è proprio al suo fondatore, che riuscì a mantenere in vita gli affari persino durante gli anni della guerra, che il marchio Gucci deve il suo successo. È del 1938, infatti, la prima grande apertura in via Condotti a Roma e la creazione della prima borsa firmata Gucci, la Bamboo.
Il segreto fu proprio lavorare con i materiali più semplici: lino, canapa, juta e bambù, infatti, sostituirono la pelle, troppo costosa per le ristrettezze del periodo bellico. Una scelta saggia, che consentì – già negli anni Cinquanta – di aprire un primo negozio Gucci a New York e, precisamente, sulla 58esima strada. Un brand made in Italy che, negli Stati Uniti, divenne immediatamente simbolo di lusso e ricercatezza, tanto da conquistare velocemente anche le star del cinema. A questo periodo aureo, poi, appartengono alcune delle creazioni più famose di Gucci, come il mocassino con il morsetto (1952) e il foulard Flora, realizzato nel 1966 per Grace Kelly. Un successo che continuò attraverso le generazioni e che portò l’azienda ad affiancare la produzione di capi di abbigliamento a quella di borse e accessori, ma anche di fragranze personalizzate, già nel 1970. Oltre a raggiungere le passerelle con la prima sfilata, a Firenze, nel 1981.
Il successo di Gucci subì una battuta d’arresto solo negli anni Novanta, quando alcuni disaccordi interni alla famiglia portarono Tom Ford alla guida del brand in qualità di direttore creativo. Nel 2003, poi, la direzione creativa dell’azienda passò ad Alessandra Facchinetti e, successivamente, a Frida Giannini.
Fu lei a dare una nuova spinta al brand: Gucci, infatti, lanciò negli anni Duemila la linea Première, che conquistò subito star e red carpet. La vera rivoluzione per l’immagine del brand, però, fu l’arrivo di Alessandro Michele nel 2014, che portò colori intensi e motivi eccentrici nelle nuove collezioni. Gucci, però, non è solo un’azienda votata alla moda: dal 2005, infatti, la società ha una partnership con Unicef, di cui sostiene le campagne dedicate all’educazione, alla salute, alla lotta contro la fame, alla prevenzione delle malattie e all’approvvigionamento di acqua potabile nelle aree più aride.
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