CARRI SENZA FRONTIERE
Il Carnevale Bosino conquista El Salvador
La gioiosa partecipazione della comunità salvadoregna al corteo a Varese è finita su elsalvador.com. Il giornalista Berard: «Rapporto stupendo con la vostra città»

Il Carnevale Bosino vola sulle pagine dei giornali salvadoregni. L’evento varesino ha visto la grande partecipazione di cittadini originari di El Salvador e questo non è sfuggito - grazie alla Prealpina digitale - alla stampa locale oltreoceano.
La comunità salvadoregna è molto integrata nelle attività varesine e collabora con le autorità locali, costruendo un ponte che integra le tradizioni e l’identità salvadoregna a quelle varesine.
L’ARTICOLO
A segnalare alla Prealpina il Carnevale Bosino finito oltreoceano è il giornalista Fabrizio Ottavio Berard, che ha curato la stesura dell’articolo per elsalvador.com nella versione cartacea del relativo. Nelle sue parole si legge l’orgoglio nel descrivere il rapporto che lega la comunità salvadoregna a Varese. L'associazione Salvadoregni Uniti a Varese, infatti, ha avuto una partecipazione di rilievo alla sfilata di sabato 8 marzo, nelle vie del centro di Varese, portando con sé la ricchezza culturale di El Salvador: un carro e poi musicisti e cheerleader che hanno animato la parata. «Con una grande partecipazione di pubblico e un clima di festa senza pari, il Carnevale Ambrosiano di Varese si è confermato ancora una volta uno spazio di incontro e di festa culturale - si legge proprio nell’articolo -, i salvadoregni hanno potuto condividere con il mondo la propria identità e le proprie tradizioni».
LA TESTIMONIANZA
Il giornalista Fabrizio Ottavio Berard, ha rimarcato più volte il rapporto tra Varese e i suoi connazionali qui: «La comunità salvadoregna residente nel vostro territorio è molto attiva e collabora molto con le autorità locali realizzando vari eventi e partecipando a feste cittadine come questa - spiega-. È proprio nel Dna del salvadoregno realizzare eventi con banda musicale, majorette acrobatiche, ballerine tipiche e figure tipiche di alcune zone rurali del paese. Come comunità è ormai presente in Italia dai lontani anni ‘70».
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