ROMA
Il ciclone del Mediterraneo 'Jolina' visto dai satelliti
(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Osservata in tempo reale dai
satelliti la formazione e l'evoluzione del ciclone del
Mediterraneo 'Jolina', che fra il 14 e il 19 marzo ha colpito le
coste di Sicilia e Calabria. I venti e le piogge intensi hanno
causato chiusure delle scuole, cancellazioni di voli
all'aeroporto di Catania e danni ad alcuni edifici. Il medicane
e si è poi spostato sulla Libia, dove le piogge torrenziali
hanno provocato allagamenti nelle aree urbane e la morte di un
uomo.
A raccogliere dati preziosi sul medicane sono stati, in
particolare, alcuni satelliti di seconda e terza generazione
della costellazione Meteosat gestita da Eumetsat,
l'organizzazione europea per i satelliti meteo, oltre a
Sentinel-1 di Copernicus, il programma per l'Osservazione della
Terra di Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea. Jolina
è stato, per questi sistemi, un caso di studio molto importante
che ha permesso di ampliare le conoscenze su questi fenomeni
piuttosto rari nel Mediterraneo e di migliorare le capacità di
previsione.
"La grande quantità di dati a nostra disposizione grazie a
queste missioni è preziosa per classificare i medicane come
questo", afferma Giulia Panegrossi dell'Istituto di Scienze
dell'Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle
Ricerche. La ricercatrice è co-autrice di uno studio sui cicloni
mediterranei pubblicato a recentemente sul Bulletin of the
American Meteorological Society e che ha introdotto una
definizione chiara basata su caratteristiche osservabili dai
satelliti per poter classificare i medicane.
"Cosa importante, stiamo usando questi dati per capire
perché questo evento meteorologico si è evoluto in un medicane.
Essere in grado di individuare e caratterizzare i sistemi
ciclonici nel Mediterraneo - prosegue Panegrossi - nonché di
tracciare la posizione del centro della tempesta in tempo quasi
reale, non è solo rilevante per migliorarne il monitoraggio, ma
significa anche ridurre il rischio, migliorare la ricerca
scientifica e preparare le società di una regione che
tradizionalmente non è attrezzata per eventi di tale portata".
(ANSA).
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