DA SAPERE
Il design va in scena

Il 3 giugno 2020 è stata inaugurata la mostra Fornasetti Theatrum Mundi ospitata all’interno dello spettacolare Complesso Monumentale della Pilotta di Parma. Sono centinaia le creazioni dell’atelier fondato a Milano dal poliedrico e visionario artista Piero Fornasetti in dialogo con le collezioni della Pilotta che raccontano la classicità attraverso la lente del design contemporaneo. L’esposizione, nonostante il lungo periodo di sospensione dovuto all’emergenza Covid-19, ha registrato un grande successo (circa 30.000 visitatori) e rimarrà aperta fino al 25 luglio 2021 per far ammirare la selezione degli oggetti esposti dal grande impatto scenografico. Il dialogo tra i due soggetti crea un vero e proprio “teatro del mondo”: una rete di rimandi iconografici e suggestioni culturali che rivela lo statuto intellettuale degli oggetti esposti e delle immagini in mostra, rendendone visibile lo spessore e regalando universali ed emozionanti implicazioni. Un vero e proprio “Theatrum” nel significato cinquecentesco, dunque, che declina nell’infinita varietà del mondo l’enciclopedica unitarietà del sapere a cui aspirava il classicismo, sia rinascimentale che settecentesco e grazie alla chiave ludica di Fornasetti, anche contemporaneo. L’esposizione, curata da Barnaba Fornasetti, Direttore artistico dell’Atelier milanese e di Valeria Manzi, co-curatrice delle attività culturali e presidente dell’associazione Fornasetti Cult, e del direttore del Complesso Monumentale della Pilotta Simone Verde, è un vero e proprio viaggio stratificato tra classico e moderno, tra passato e presente e si sviluppa sui temi principali dell’opera dell’artista: le rovine e l’uso del passato come frammento, l’architettura, la musica, il tema e le variazioni, il disegno, la grafica, il collezionismo, l’oggetto quotidiano e la dimensione illusionistica e onirica.
L’esposizione intraprende il suo percorso con le 21 vetrine collocate all’interno della Galleria Petitot della Biblioteca Palatina. Ammirata l’infilata della Galleria dell’Incoronata, entra nel cuore del teatro Farnese, capolavoro dell’architettura seicentesca costruito nel Complesso sul modello del teatro classico, la stessa struttura architettonica da cui nasce l’idea del Theatrum Mundi formulata dal retore neoplatonico Giulio Camillo (1480-1544). L’utopia di Camillo collocava all’interno del teatro vitruviano figure e simboli disposti secondo un ordine preciso, con l’idea che questo funzionasse come una sorta di mente artificiale, attribuendo all’immaginazione la facoltà di comprendere, ricostruire e interpretare il mondo. Un’idea profondamente affine alla creatività di Fornasetti. Gli oggetti esposti instaurano un dialogo profondo con i luoghi della Pilotta, riecheggiandone la dimensione culturale, di pensiero, di sogno e immaginazione. Seguendo il filo rosso tracciato da queste affinità elettive, la mostra dissemina tra le collezioni della Pilotta centinaia di opere dell’Atelier, accompagnate da brevi testi esplicativi e da citazioni scelte di altri autori che offrono suggestioni e chiavi di lettura.
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