SIMBOLO D’IMMORTALITÀ
Il loto, la pianta eterna

Il loto è una pianta affascinante per il suo aspetto e per la sua simbologia. Sin dai tempi antichi il suo fiore rappresenta l’immortalità e la resurrezione perché i popoli primitivi lo vedevano risorgere da corsi d’acqua inariditi dalla mancanza di pioggia; possiede inoltre semi molto duri e impermeabili in grado di germinare anche dopo oltre 400 anni. È uno dei simboli del Buddismo e rappresenta la contemporaneità di causa ed effetto: fiore e frutto del loto infatti, coesistono nello stesso istante. I buddisti legavano il fiore di loto alla purezza dell’anima e del corpo: le sue radici affondano nel fango ma questo non impedisce al fiore di restare puro e incontaminato. Per la scienza rappresenta un mistero la sua capacità di respingere le particelle di polvere e i microorganismi: i suoi petali e le sue foglie riescono a mantenersi puliti, trattengono le molecole d’acqua ma espellono le particelle esterne. Inoltre, la sua caratteristica di aprire la corolla di giorno e chiudersi di notte indica anche rigenerazione e forza vitale. Infine il fiore di loto viene associato spesso alla femminilità: quando il fiore sboccia, assume una forma che ricorda il grembo femminile, fonte e luogo di nascita e vita. Per questo motivo rappresenta spesso anche fertilità, fecondità ed eleganza. Quel che forse non tutti sanno è che il loto è un’importante risorsa alimentare, ogni sua singola parte è commestibile ed ha un uso davvero ampio in cucina. Non solo le radici, la parte più conosciuta, ma anche i boccioli dei fiori - venduti a mazzi nei mercati e consumati crudi, come un frutto, dalle popolazioni indigene - e le foglie più giovani e tenere, utilizzabili come una verdura sia crude che cotte. I semi, infine, rappresentano un’autentica scoperta che si presta a mille usi. Si trovano sotto forma di semi essiccati poiché è molto raro reperirli freschi e ne esistono principalmente due tipi: uno con la buccia marrone ed uno con la buccia bianca. La differenza tra i due tipi di semi riguarda il periodo e la modalità di raccolta. In certi casi vengono raccolti ancora maturi ed in altri quando la maturazione del seme è completa. Nell’aspetto e nel gusto assomigliano ai ceci e devono essere messi in acqua tutta la notte per farli ammorbidire; una volta pronti possono essere usati in zuppe o altri piatti. Sono semi che forniscono un’ottima fonte di proteine, magnesio, potassio e fosforo, sono a basso contenuto di grassi saturi, di sodio e colesterolo, ma sono ricchi anche di altri oligoelementi tra cui zinco e ferro. I semi di loto hanno proprietà astringenti che offrono vantaggi specifici ai reni, contribuendo a ripristinare l’energia vitale all’interno del corpo. Non presentano controindicazioni, anzi, sono adatti per le donne in gravidanza e anche dopo il parto. Dai semi di loto si può ricavare la farina per la preparazione del pane ma l’uso più comune è in pasta, per la realizzazione di dolci, torte e dessert. La pasta, che si realizza facendo bollire i semi finché si raggiunge la consistenza giusta, è utilizzata per la tradizionale “torta della luna”, portata principale della Festa di Metà Autunno, una delle ricorrenze cinesi più importanti. I semi possono essere scoppiati come pop-corn oppure vengono bolliti e cosparsi di zucchero seguendo la ricetta cinese “Tong sui”. I semi di loto cristallizzati si preparano invece facendo bollire i semi nello sciroppo per realizzare un dolce spuntino che spesso viene mangiato vicino al passaggio del nuovo anno. Possono fungere da additivo nelle zuppe, minestre, insalate, congee o altri piatti. Possono esseri usati come ingrediente in pasticceria o per la preparazione di budini e curry. Sono un ottimo accompagnamento al caffè o ad un tè caldo.
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