TAVOLA FESTE
Il Natale chic a casa di Csaba

L’improvvisazione è meglio dimenticarsela. Ci vogliono testa, visione e programmazione per avere una tavola di Natale indimenticabile. Quella che abbiamo sempre sognato e che lasci tutti a bocca aperta facendo esclamare: «Wow, è Natale davvero».
In realtà è molto più semplice di ciò che pensiamo, è sufficiente seguire alcune regole. Quelle della scrittrice, Csaba dalla Zorza, seguitissima protagonista con lo chef varesino Roberto Valbuzzi e all’architetto Diego Thomas di Cortesie per gli ospiti (record di ascolti su Real Time).
«Preparare la tavola delle feste va ben oltre apparecchiare» esordisce Csaba con la sua voce che tutta Italia è abituata a conoscere. Ferma, gentile e delicata spiega con lievità: «Si parte dal numero di persone che ci saranno alla nostra tavola, e al menù. Dopo di che si inizia con la regia della tavola». Sì, la regia come fosse un evento. E in base alle portate e al numero di persone si darà il via alla preparazione che non può essere fatta all’ultimo momento.
Fra le regole base è che ci sia lo spazio vitale per ciascuno. «Bisogna pensare che ci sia tutto l’occorrente da bicchieri a posate per ogni pietanza. E devono stare sulla tavola. Mentre ciò che non è necessario non deve essere messo, come a esempio olio, sale e pepe».
Insomma tutto deve essere posizionato nelle giuste quantità, comprese le posate fino al dessert che deriva dal francese sparecchiare.
E le decorazioni che impreziosiscono la tavola di Natale? «Prima regola: se si mette il centro tavola non deve essere tolto durante il pranzo per lasciare spazio alle portate. Di solito i centro tavola importanti si usano quando ci sono pranzi con servizio. Mentre durante le feste io prediligo piccole decorazioni per ciascun commensale». Un esempio? Al posto di un unico centro tavola piccole coppette con dentro un fiore reciso.
«Prendete dei bicchieri tumbler opaco blu o magari argento e decorate con una grande ortensia. Consiglio anche l’eucalipto che sta bene su questo tipo di tavola».
Del resto la tavola del Natale 2019 punta su un colore che Csaba ama tanto: il verde bosco. «Per la mia tavola ho usato una tovaglia di lino ampia, che scende quasi sino a terra, con i tovaglioli abbinati, nel materiale che in questo momento amo di più: il lino stropicciato (che non si stira, ma si asciuga ad aria con l’asciugatrice, per regalargli un aspetto fintamente casuale, che è in realtà molto moderno ed elegante)».
Sempre per seguire i consigli di Csaba: «Per l’apparecchiatura ho scelto un servizio di piatti che nasce già spaiato, e che riporta lo stile a quello dei mercatini delle pulci francesi. Anche le posate sono vintage, in argento consumato dal tempo, molto grandi. Bicchieri in vetro, classici, a stelo, abbinati tra loro in modo da formare un fiore sulla destra del posto tavola, piattini del pane, un centrotavola di fiori e foglie che accende di rosso il colore di tutta l’apparecchiatura, decorata anche con delle pigne». E spiega: «Per cambiare ispiratevi al motivo tartan, avete in mente le gonne verdi e blu? Un tavolo con piatti e bicchieri con toni bianchi verdi, blu e grigi».
Infine: la scrittrice e maestra di stile, apparecchiando la tavola in bianco non si sbaglia mai: una tovaglia candida total white è sempre molto chic, anche perché va bene «riciclare» ciò che si possiede. Infine un accessorio che non può mai mancare? «Il sottopiatto. Il suo scopo è quello di abbellire la tavola e di conferire un’eleganza più fine, paragonabile a quella di un accessorio da sera per un abito. Se non è bello, meglio rinunciare. Ma sulla mia tavola di Natale è un accessorio che non manca mai».
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