PICNIC
Il sole, un prato e un cestino

Può essere un gioco. Una giornata di relax. Una festa. I mille volti del picnic che non ha mai perso il suo fascino a cavallo fra tre secoli, ora vive il suo momento di grande splendore e voglia di natura.
Stare all’aria aperta è ormai un imperativo categorico a cui è impossibile sottrarsi. Ed ecco le idee per un pic nic perfetto, anzi definitivo come usa dire la generazione Z, dettate da Marta Tovaglieri la food blogger bustocca seguita anche dalle famosissime Csaba della Zorza e Chiara Maci che sul suo profilo Instagram streghettaincucina ha oltre 10mila assidui follower che la seguono anche sul suo blog, streghettaincucina.it, uno dei primissimi aperto nel 2012 per passione. «Ho iniziato a cucinare con mia sorella da molto piccola, un po’ per esigenza perché i miei genitori erano spesso al lavoro. E così mi sono sempre messa ai fornelli e non ho mai smesso», ammette Tovaglieri grande appassionata di panini tanto che nel 2013 ha scritto un libro Panini Golosi edito da Gribaudo. Entrando nel mondo delle colazioni al sacco ci sono degli aspetti importanti di cui tenere conto. «Il pic nic parte dalla cucina», afferma pensando a tutto il mondo di preparativi, o meglio dalla casa perché il divertimento è anche preparate i cestini e le pietanze da portare appresso. «Quando penso al pic nic prima di tutto mi viene in mente un panino al salame, il mio preferito. Non ne posso fare a meno. Per la scelta del salame, ciascuno ha il suo preferito. Ai miei pic nic non manca mai il panino con i cacciatorini, li adoro. In generale i paninetti non possono mancare: suggerisco anche pane nero con lardo e miele, un grande sfizio».
Per avere sempre un occhio alla praticità e anche all’ecologia, la “streghetta in cucina” suggerisce di portare cibi già pronti in mono porzioni che siano maneggevoli. «Meglio non preparare un club sandwich con i gamberi, seppure sfizioso perché c’è il rischio che sia poco pratico mangiarlo. Vanno bene le quiche oppure frittatine. Accontenta tutti, celiachi e chi tiene sotto controllo la linea, una farinata di ceci o una focaccia sempre fatta con la farina di ceci che è leggera e sempre molto apprezzata. Sono indicate invece preparazioni leggere da inserire in barattoli di vetro che danno anche un tocco di raffinatezza. Si può pensare a un cous cous o ancora meglio delle mono porzioni di humus da accompagnare a dei crostini».
Sempre nell’ambito dei già pronti sfiziosi, panzerotti con pomodori e mozzarella. «Per chi pensa ai dolci, soprattutto in estate è meglio preparare la frutta. Anche in questo caso mono porzioni in barattoli di vetro con frutta già tagliata. Anguria, pesche, melone si prestano al pin nic. Dissetano e sono leggeri», spiega Tovaglieri che suggerisce anche le bevande. «Si possono portare acque dissetanti: la mia preferita è fatta con limone, rosmarino e lamponi». Nell’organizzazione del pic nic, c’è un elemento fondamentale: il luogo. «Ciascuno ha il suo, per me il pic nic è associato alla montagna e alla mia infanzia», conclude Tovaglieri che pensa ai monti quasi sotto casa, «Adoro fare una bella camminata per poi trovare un prato dove godersi la natura. E il mio luogo del cuore è la Val Vigezzo e le Valli dell’Ossola». Non resta che preparare cestini e plaid a quadri, scegliere un bel prato per una giornata all’aria aperta senza pensieri.
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