Il tuo sorriso non è perfetto? Controlla la tua postura
SPECIALE SALUTE

Oggi, per riequilibrare la bocca, l’ortodonzia prende in esame tutto il corpo.
Un antico proverbio dice: “tolta la causa, cessato l’effetto”. Non deve dunque stupire se oggi un paziente che si rivolge ad un ortodontista per problemi di malocclusione dentale si sentisse rispondere che, prima di intervenire in bocca, è necessario effettuare un esame completo della postura.
Secondo i più recenti approcci, infatti, l’ortodonzia non deve focalizzarsi solo sui compensi, ovvero i denti “storti”, ma andare alle cause che hanno provocato un mancato allineamento delle arcate dentali. Per fare questo occorre effettuare un’analisi preliminare di tutti gli aspetti che condizionano la postura, al fine di arrivare ad una diagnosi completa e ad una terapia individualizzata sul paziente. Non c’è da stupirsi, quindi, che nel corso di una visita posturale possano essere presi in esame vari aspetti quali la vista, l’equilibrio dell’apparato gastro-intestinale o lo stato emotivo della persona.
La dott.ssa Simona Broggini, ortodontista specializzata in ortopedia funzionale dei mascellari, spiega: “Le condizioni che si ritrovano nel cavo orale possono originare da diverse cause. La bocca, infatti, rispecchia la forma del cranio e risente di stimoli provenienti da altri distretti del corpo, come ad esempio la colonna vertebrale. Anche le abitudini scorrette, come quella di succhiare il ciuccio oltre il primo anno di vita o di respirare prevalentemente con la bocca anziché con il naso, possono contribuire a provocare disequilibri a livello orale. Se ci si limita ad allineare i denti senza aver prima valutato questi aspetti, si può ottenere un risultato anche buono nel breve termine, ma non stabile nel tempo”.
Il dentista “ortopedico” quindi cambia punto di partenza. Anziché prendere in esame solo la condizione della bocca, cerca di capire come mai l’arcata dentale ha subito quelle modifiche, se per esempio a causa di asimmetrie nella forma del cranio o di un funzionamento alterato della lingua. Il lavoro di ricerca può spingersi oltre, fino ad individuare cause più profonde, come ad esempio alcune condizioni di disbiosi intestinale che possono provocare un cambiamento della postura. Sarà poi compito degli specialisti di riferimento (nutrizionista, osteopata, logopedista e così via) trattare i vari aspetti specifici per arrivare ad un riequilibrio posturale completo del soggetto.
La stessa regola si applica anche agli altri settori dell’odontoiatria. Quando si sostituisce un dente perso con un impianto o quando si affronta il trattamento della malattia parodontale, ad esempio, sarebbe utile considerare preliminarmente lo stato di salute generale del paziente ed escludere eventuali problemi metabolici o di stress ossidativo, onde ridurre significativamente il rischio di recidive.
“In piccoli pazienti, è capitato di risolvere problemi di malocclusione come il morso aperto, senza neanche mettere un apparecchio, semplicemente togliendo certi alimenti dalla dieta e modificando la dinamica di funzionamento della lingua – continua la dott.ssa Broggini. - Fare una visita odontoiatrica deve essere certamente un momento in cui si esamina la bocca, ma bisogna valutare il cavo orale nel contesto della condizione di salute generale del paziente. Solo in questo modo si intraprende un percorso terapeutico multidisciplinare che ha come obiettivo il raggiungimento di uno stato di benessere duraturo per l’individuo”.
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