AUTUNNO
Zucche, funghi e castagne: a tavola!

Funghi, castagne e zucche: alimenti che portano colori e sapori dell’autunno in tavola. Con proprietà nutritive importanti. Seppur diverse. A partire dal grande valore energetico delle castagne, che le rende, spiega la biologa nutrizionista Francesca Roggiani, «un ottimo alimento per gli sportivi e per chi vuole uno spuntino pratico e sostanzioso, essendo ricche di vitamine del gruppo B, che sono proprio importanti per il metabolismo energetico, oltre ad avere una buona componente di minerali tra cui il magnesio e il potassio, che regolano, tra le altre proprietà, le contrazioni muscolari».
Inoltre dalle castagne si ottiene una farina senza glutine, adatta dunque per i celiaci. «Le controindicazioni al loro consumo - avverte però la nutrizionista - sono per chi soffre di diabete, perché durante la cottura questa loro componente in amido si trasforma in zuccheri semplici, con un impatto sulla glicemia. Impatto che a seconda della cottura comunque cambia: è maggiore se bollite, diminuisce se arrostite e ancora di più se secche».
Ad apparire un alimento speciale è la zucca: è mangiabile interamente, dalla buccia, se sottile, che ha un’altissima quantità di fibre, ai semi, ricchi di calcio, ottimo per le ossa, e buona fonte di grassi «buoni». Anche se molto calorici, «a differenza - prosegue Roggiani - della polpa della zucca che, nonostante il sapore dolcino, ha una bassissima quantità di calorie ed è dunque indicata anche nei regimi alimentari ipocalorici. La zucca è ricca di fibre e di acqua, ha un leggero potere lassativo, ma anche diuretico. E ha un’alta quantità di vitamine A, antiossidante e importante nelle funzioni legate al sistema immunitario, alla vista, a mantenere una pelle sana, vitamina E e anche C».
E una buona quantità di fibre e di acqua hanno anche i poco calorici funghi, anche questi senza particolari controindicazioni nel consumo, una volta accertata la commestibilità. «E - specifica la nutrizionista - ricordandoci che un consumo eccessivo è sconsigliato perché contengono micosina, che li rende più difficili da digerire. Poco indicati sono per chi soffre di problemi intestinali, come l’intestino irritabile, a cui possono provocare flatulenza, meteorismo, fenomeni diarroici, anche per il contenuto elevato di fibre».
Ricchi di vitamine A, C, del gruppo B, ma anche D e K, utili per le ossa, si rivelano dunque un ottimo alimento anche durante la menopausa. «Inoltre - conclude Francesca Roggiani - i funghi contengono una buona parte di proteine e un buon valore di un grasso essenziale, l’acido linoleico, importante per regolazione dell’infiammazione, dell’immunità, dell’aggregazione delle piastrine e della pressione sanguigna».
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