L’INTERVISTA
Gli zuccheri e la concentrazione
Ecco quando sono validi alleati: parla la dottoressa Bianchi

INforma Insubria è un progetto che nasce durante il corso di Psicologia e Tecnica della Comunicazione per la salute e il benessere all’interno della facoltà magistrale di Scienze e Tecniche della Comunicazione dell’Università Insubria e che, visto il crescente interesse, ha valicato i confini universitari per approdare sulle pagine di Prealpina.it. La rubrica è interamente curata dagli studenti che con il supporto dei loro docenti: Alberto Martina e Silvia Milone, trattano argomenti come la salute e il benessere, intervistano importanti personalità del territorio e forniscono qualche spunto su come praticare dello sport all’aria aperta. Una rubrica pensata dai giovani per comunicare in modo semplice con tutti.
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Cosa significa corretta alimentazione? Esistono alimenti specifici per rimanere concentrati durante lo studio? A queste domande ha risposto la dottoressa Maria Antonietta Bianchi, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e dirigente dell’Unità Qualità della nutrizione, stili e educazione alimentare di Ats Insubria.
Ogni giorno sentiamo parlare di corretta alimentazione e di quanto, fin dall’infanzia, sia importante instaurare un rapporto positivo con il cibo. Cerchiamo di fare chiarezza, cosa significa corretta alimentazione?
Si tratta di una definizione intuitiva e semplice: l’alimentazione si traduce in benessere quando seguiamo una dieta mediterranea e consumiamo cibi nel periodo in cui sono facilmente reperibili; la frutta e la verdura di stagione contengono tutti i principi nutraceutici e nutritivi utili al nostro corpo.
È importante variare gli alimenti e fare scelte consapevoli: il consumo quotidiano deve essere prevalentemente composto da zuccheri di tipo complesso (pasta, pane, riso), da non confondere con il consumo degli zuccheri semplici, corrispondente al solo 15% delle calorie giornaliere. In alcune fasi della vita bisogna nutrirsi di carne e pesce quotidianamente, in altre, bisogna alternare queste fonti. Gli zuccheri nascosti sono presenti anche nei cibi apparentemente sani, come alcuni succhi di frutta; perciò, è indispensabile imparare a leggere l’etichetta prima di inserire prodotti nel carrello.
La moderazione è considerevole, bisogna mangiare la quantità di cibo necessaria al nostro corpo, le giuste porzioni per qualsiasi pasto. Una porzione può comodamente essere rappresentata dal pugno della nostra mano. Ognuno di noi ha una mano diversa ed ognuno di noi ha un proprio volume: il pugno della mano poggiato sul tavolo corrisponde ad una porzione di verdure.
Per crescere in salute è importante conoscere ciò che mangiamo. Le prime buone abitudini nascono in famiglia, ma anche la scuola ha un ruolo essenziale nell’educazione alla nutrizione: Quali strumenti sono utili per formare consapevolezza nei bambini e negli adolescenti? In particolare, lei si occupa dell’elaborazione di piani alimentari per le mense scolastiche e della realizzazione di progetti scolastici. Ci racconti qualche esperienza legata alla sua professione.
Le esperienze in questi anni di lavoro all’ATS Insubria sono state tantissime. È dal 1995 che il settore ATS dell’alimentazione adatta la formazione ai cambiamenti della realtà. Oggi, gli strumenti più efficaci alla consapevolezza alimentare sono due: il concetto di imparare facendo alla base di ogni iniziativa e la capacità di ascoltare. Nell’ambiente scolastico, ATS Insubria ha compreso che la lezione fatta da un esperto non lascia risultati alla classe: l’insegnante, figura più vicina agli alunni, deve acquisire conoscenze sulle tecniche e gli approcci all’educazione alimentare per trasformare bambini e ragazzi in stakeholder verso i propri familiari.
Attualmente, ATS Insubria sta lavorando per costruire un Vademecum Genitori-Figli per stimolare i genitori a collaborare nella realizzazione di un percorso nutrizionale e motorio.
Secondo le rilevazioni eseguite da Okkio alla salute, il Sistema di Sorveglianza Nazionale che ogni tre anni monitora il sovrappeso e l’obesità infantile, l’ATS Insubria consegue risultati straordinari a livello regionale. L’ultima rilevazione mostra una netta diminuzione dei casi di obesità e sovrappeso nei bambini del territorio in cui opera.
L’alimentazione cambia con l’età. Per i giovani, cosa suggerisce per una corretta alimentazione? Ci sono alimenti in grado di fornire più energia e concentrazione?
Gli zuccheri contengono gli elementi essenziali per ricavare energia e concentrazione. Tendenzialmente, scegliamo un’alimentazione a scarso contenuto di zuccheri: Ma non tutti gli zuccheri fanno ingrassare.
Per esempio, se uno studente assume una colazione ricca di grassi e povera di zuccheri perderà subito la concentrazione. Scegliendo invece una colazione fatta di zuccheri a lunga cessione, la concentrazione sarà costante e duratura. Per essere più chiari, una corretta colazione segue la regola dei tre elementi: carboidrati, proteine, vitamine. Una tazza di latte o yoghurt, da accompagnare a del pane o dei biscotti secchi e un frutto.
Più da vicino, dopo una mattinata di studio, si cerca un pranzo non troppo pesante per evitare momenti di sonnolenza o difficoltà a concentrarsi nel primo pomeriggio. Quale ricetta consiglia per un pasto rapido prima di tornare a studiare?
Non esistono pasti rapidi, esistono pasti equilibrati. Il numero di pasti e il mix di nutrienti cambiano in base all’individuo, alla sua età ed esigenze giornaliere. Ma i concetti di varietà, stagionalità e moderazione sono gli stessi per ogni persona. Il pranzo dello studente deve essere equilibrato per consentire all’impiego digestivo di mantenere l’attenzione nell’individuo. Un primo completo, seguito da un piatto di verdure ed un frutto, è l’ideale per arrivare a sera senza fame.
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