SICUREZZA
Instagram alla sbarra perché “manipola”
La maxi-causa promossa dagli Usa contro il social: sviluppa dipendenze e depressione negli adolescenti

Impressiona la maxi-causa promossa da 33 stati degli Usa contro Instagram per aver causato dipendenza e depressione nei più giovani “alterando le realtà psicologiche e sociali di una generazione indotta a trascorrere molto più tempo del necessario sul social network”.
La causa rimette l’accento sulla necessità di sufficienti garanzie e tutele per i minori e sulla loro presenza sui social spesso utilizzati senza il consenso dei genitori o, ancora, senza verifica sull’identità e dell’età. La causa negli Usa ha aperto il dibattito, ma cosa avviene da noi?
Il legislatore europeo ha posto grande enfasi sull’indispensabilità del consenso informato e sulla protezione delle informazioni personali dei minori, ma la norma è di difficile applicazione per i social network che non riescono a sviluppare un efficace controllo, anche sotto il profilo tecnico.
La verifica dell’età degli utenti è una sfida cruciale per i social network: in Italia il caso di Tik Tok evidenzia l’importanza di un serio processo di verifica.
Dotarsi di misure tecniche capaci di proteggere i minori è un dovere per Meta e soci: ma siamo sicuri che la sicurezza e la privacy, dei minori ma non solo, sia tra le loro priorità?
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