BONTA’ GENUINA
Un’Italia da mangiare da Trieste in giù
Dal Nord al Sud il Belpaese è il regno del cibo da passeggio

Italia, il Paese più buono del mondo. Dove si può sbocconcellare e smangiucchiare a ogni angolo della strada. C’è sempre qualcosa di sfizioso da addentare, assaporare e gustare. Ben prima che arrivasse la moda dello street food, gli italiani di ogni regione avevano le loro prelibatezze, dalla pizza al taglio a bomboloni e sfogliatelle a merenda e da mangiare a qualsiasi ora del giorno e persino della notte. Per non parlare poi dei pugliesi che si meritano un posto nell’Olimpo nei cibi da strada. L’inglesismo del nome, ha ridato nuova vita a pietanze che abbiamo sempre assaporato soprattutto in vacanza ma anche quando siamo di fretta e dobbiamo spostarci mangiando qualcosa. Lo street food fa rima con estate, vacanze e libertà: ci sentiamo liberi di mangiare velocemente o soprattutto portando via il nostro pacchetto per spostarci in un prato per un picnic, in spiaggia o sul lungomare mentre si passeggia. Uno street food ha il magico potere del ristoro che arriva dalla tradizione. A volte poco raffinate ma senza dubbio dalla genuina bontà. Il cibo da strada per eccellenza, è il panino in tutte le sue versioni e vite: dal panino con lampredotto a Firenze a quello con il polpo in Puglia, in Sardegna - nel sassarese - usano mangiare il panino imbottito con la fettina di carne di cavallo. Un universo a sé, è la regina della Romagna: la piadina con la sua storia antichissima. Ma se dobbiamo pensare al panino più sfizioso, si trova nel centro dell’Italia dove trionfa il panino con la porchetta, quella di Ariccia, località dei colli romani. È una prelibatezza Igp che si trova solo nel nostro Paese. La Porchetta di Ariccia con la sua carne bianca e rosata è punteggiata dal colore marrone ha un sapore unico grazie alle spezie - in particolare rosmarino - con cui viene preparata. Ciò che però più di ogni altra cosa è riconosciuta come la sua caratteristica è la crosta di colore marrone che la ricopre nella zona del sottopancia impedendo alla carne di asciugarsi troppo e la cui croccantezza rimane tale anche per giorni. È apprezzata soprattutto come ingrediente principale dei panini: per 100 grammi di Porchetta di Ariccia Igp, che ha un valore energetico di 203 calorie si contano 29,19 grammi di proteine, 9,36 grammi di grassi, 0,44 grammi di carboidrati. Di panini imbottiti, c’è davvero l’imbarazzo della scelta da sempre, del resto i contadini si sono sempre portati la merenda con pane e formaggio o pane e salumi. In un giro nell’Italia delle tradizioni, le focacce e le pizze uniscono il Paese da Nord a Sud: dalla focaccia ligure e quella di Recco, unica, con il formaggio Igp. Una lunga e antica tradizione di questa focaccia che si può assaggiare nella sua versione (le imitazioni ci sono) Recco, Camogli, Sori e Avegno. Questa focaccia unica nel suo genere è nota già ai tempi dei Romani, Catone lo cita nel De re rustica come «scripilita cum caseo sine mille»; grazie alla storica Simonetta Duodo Valenziano si colloca il prodotto in Liguria all’epoca della terza crociata. Facendo tappa in Toscana e in particolare a Siena, sarà irresistibile il “ciaccino”. Mentre si fa una passeggiata in piazza del Campo è d’obbligo una sosta ad una delle tante “ciaccinerie”, panetterie della città per assaggiare il re delle schiacciate. Una focaccia morbida all’interno e croccante e dorata all’esterno, è perfetta in qualunque momento della giornata. Si passa poi alle pizze della tradizione partenopea fino ad approdare in Puglia con la focaccia barese. Segnatevi l’indirizzo del panificio Fiore, a due passi dalla Basilica di San Nicola, che nel 2019 ha vinto anche il premio di focaccia più buona d’Italia, come decretato da Fico Eataly World, il famoso parco a tema agroalimentare di Bologna. Non solo di panini sfiziosi si compone lo street food nostrano: c’è anche la lunga tradizione di fritti, cartocci di pesce e frittelle sfiziose. In Valtellina sono considerate cibo da strada, quelle di grano saraceno ripieno di formaggio locale, gli sciatt. Sempre in Liguria i cartocci di acciughe fritte sono una vera delizia, per il palato. E anche Milano ha la sua regina, la michetta imbottita. Sarà quella di Porta Genova da addentare passeggiando sui Navigli.
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