GALATEO
La buona educazione non va in vacanza

La buona educazione non va in vacanza. Capelli sciolti al vento, niente orari da rispettare, il sapore vagamente ancestrale dato dalla semi-nudità del costume: la spiaggia è, nell’immaginario comune, un luogo idilliaco e vacanziero dove si ha la possibilità di essere assolutamente liberi e lontani dalle rigide regole della città e del lavoro. In realtà, sotto l’ombrellone quanto durante un bagno in mare, è necessario cercare di avere riguardo per l’ambiente e le persone da cui si è circondati, rispettando le poche e semplici regole che permettono di mantenere il quieto vivere. Durante una qualunque giornata al mare, infatti, si è costretti a interagire con numerosi individui e questo, più di ogni altra cosa, richiede una discreta conoscenza del galateo, ovvero di rispetto per gli altri quanto per se stessi.
Mantenere un comportamento adeguato in qualsiasi situazione crea un clima cordiale e disteso, che facilita i rapporti con gli altri in un contesto difficile come la spiaggia, dove ci si ritrova gomito a gomito con degli estranei per intere giornate. Non si tratta di semplici disattenzioni come una sigaretta fumata troppo vicino a un altro bagnante o di un castello di sabbia costruite proprio in mezzo al passaggio, ma di veri e propri comportamenti fastidiosi e maleducati che potrebbero davvero rendere l’umore generale tutt’altro che vacanziero. Un esempio? Mantenere il tono di voce o il volume della musica troppo alto: un aneddoto divertente o gusti musicali impeccabili non sono un buon motivo per «allietare» tutta la spiaggia.
Ebbene, persino allontanarsi dal lettino per un bagno in mare è un’azione da compiere con una certa accortezza, soprattutto per non riempire di sabbia i propri vicini mentre ci si dirige - correndo - verso il bagnasciuga o scuotendo la sabbia dall’asciugamano per asciugarsi dopo una nuotata. Non serve aggiungere che urla, schiamazzi e schizzi devono essere riservati agli amici e non devono coinvolgere altri ignari bagnanti: convincere i bambini potrebbe rivelarsi un’ardua impresa, ma diventeranno certamente degli adulti migliori. Una casistica a sé stante è quella rappresentata dall’abbigliamento da mare: in primis, ogniqualvolta ci si allontana dal proprio lettino per raggiungere un luogo pubblico sarebbe opportuno indossare un copricostume, un pareo o una maglietta e, in secondo luogo, è bene ricordare che per cambiarsi esistono bagni e cabine appositi. Infine, non bisogna dimenticare che la spiaggia è un luogo per tutti, per fisici scultorei e non, per bambini, anziani, atleti e disabili, perciò bullismo, commenti ad alta voce o bisbigliati all’orecchio e prese in giro devono rimanerne lontani.
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