INDUSTRIA E LAVORO
La crisi nel Varesotto e la «prevenzione» per combatterla
A Villa Recalcati il primo summit del Coordinamento politico territoriale

La crisi industriale è palpabile e innegabile. Lo strumento primario per arginarla e combatterla ha un nome: «Prevenzione». È questa la parola-chiave tornata con più insistenza negli interventi che hanno accompagnato l’insediamento del Coordinamento politico territoriale per le crisi aziendali nel nostro territorio provinciale. A Villa Recalcati, a Varese, è stato il presidente Marco Magrini a specificare, in apertura, la necessità di «fare azioni di prevenzione» grazie ad una sinergia tra tutte le forze in campo. È la ragione per cui è nato questo tavolo che si riunirà ogni 3-4 mesi e che non agirà su una singola crisi, ma si rivolgerà alla situazione economica complessiva della nostra provincia che sta attraversando, ha sottolineato Magrini, «una condizione difficile e complessa». Interventi, quelli usciti dal tavolo, che poi dovranno essere promossi e fatti conoscere con una strategia di comunicazione che coinvolga le realtà della comunicazione locale. Il quotidiano La Prealpinapotrebbe, secondo il presidente Magrini, organizzare e condurre specifici momenti di confronto.
«PIANO DI FORMAZIONE»
Al primo incontro del tavolo sulle crisi la partecipazione è stata ampia ed articolata. Il prefetto Salvatore Pasquariello ha promosso a pieni voti l’obiettivo della prevenzione. Hanno preso la parola il presidente della Camera di commercio di Varese Mauro Vitiello («Occorre un piano di formazione per reintegrare i lavoratori») e il presidente di Confindustria Varese Roberto Grassi (che ha sottolineato l’urgenza di rendere più attrattivo il territorio). Presente anche il mondo sindacale. Stefania Filetti, segretaria generale Cgil Varese, ha accolto la sfida della prevenzione, ma a condizione di «individuare i punti di forza del territorio, dato che il territorio ha tanto da offrire». Il leader della Uil Antonio Massafra ha invece annunciato un imminente documento unitario dei sindacati per fare proposte. In sala anche Giuseppe Augurusa, responsabile nazionale frontalieri Cgil e numerosi sindaci dei territori coinvolti, così come gli esponenti politici, presenti in sala o collegati.
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