LA RICETTA
Vin brulè, classico da alpini

La vera ricetta del vin brulè ha origini ignote e viene tramandata ormai da generazioni. Non potevamo che chiederne la versione aggiornata a chi ogni anno è presente a feste e sagre per rifocillare i passanti con questa calda bevanda: gli alpini.
Noti per la loro generosità e disponibilità ogni volta che la comunità chiede il loro contributo abbiamo domandato al Gruppo Alpini di Oggiona con Santo Stefano qual è la loro ricetta che preparano da anni specialmente dopo la santa messa della Vigilia di Natale.
Il vin brulè si beve in compagnia quindi forniamo la ricetta per 5 litri di questo vero e proprio elisir invernale: 5 litri di vino rosso corposo non dolce (es Barbera o simili), 1 kg di zucchero, 1 mela, 1 arancia, 7-8 chiodi di garofano, 2 stecche di cannella. In una pentola mettere il vino rosso, lo zucchero e aggiungere la mela e l’arancia tagliate a pezzetti piccoli. In un sacchettino di lino o quelli usati per le preparazioni alimentari le stecche di cannella ed i chiodi di garofano ed aggiungerlo nella pentola. Il sacchetto potrà essere tolto facilmente così che le spezie possano rilasciare tutto il loro aroma senza però trovarsi pezzettini di legno tra i denti mentre si gusta la bevanda.
Portare lentamente ad ebollizione in modo che anche la frutta si maceri. Mescolare di tanto in tanto. Assaggiare ed eventualmente regolare di zucchero. Facendo attenzione, dare fuoco al vino, avendo a portata di mano un coperchio per poter coprire ed estinguere le fiamme. Togliere il sacchettino con la cannella ed io chiodi di garofano e servire caldo, filtrando e a piacere aggiungere anche un po’ della frutta macerata.
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