CURIOSITÀ
La storia dei broccoli

Caterina de’ Medici portò alla corte di Francia non solo la zuppa di cipolle, ma anche i broccoli. Si tratta di una variante di cavolo, considerata superfood e a forma di alberello già amatissimo dagli Etruschi e antichi Romani fino ai Fenici.
LA PRIMA VARIETÀ
La prima varietà a diffondersi è stata la varietà più nota come broccolo calabrese (quello che tutti conosciamo). Vegetale apprezzato dai romani, come raccontano le cronache di Plinio il vecchio. Gli antichi Romani si riferivano ai broccoli come alle 5 dita di Giove, per esaltarne l’enorme valore nutrizionale e curativo. Nel corso dei secoli si diffondono: arrivati in Francia con la regina, i broccoli approdano anche in Inghilterra, dove sono chiamati gli asparagi italiani, come menzionato nell’edizione del 1724 del Gardener’s Dictionary di Miller. Tuttavia non godevano di grande popolarità a causa dell’odore di zolfo sprigionato durante la cottura.
LA RISCOPERTA
Mentre, negli anni Venti del Novecento, arrivarono con gli immigrati negli States: qui ebbero un grande successo. Grazie ai metodi di cottura e alla nuove scoperte sui benefici per la salute, tra cui le proprietà antiossidanti che aiutano a prevenire alcune forme di cancro oltre a essere ipocalorici, il consumo dei broccoli è triplicato.
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